CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

operai crisi2 febbraio 2017. Fallimenti aziendali: destinati un milione e settecentomila euro per salvare gli stipendi dei lavoratori. Il recente accordo contrattuale tra CSU e ANIS non è solo intervenuto sulle retribuzioni, ma ha anche previsto interventi di solidarietà attraverso un potenziamento del Fondo Servizi Sociali a favore dei lavoratori colpiti duramente dai fallimenti aziendali.

“Il fenomeno dei fallimenti - spiega la Federazione Industria della CSU - è tutt’altro che in calo. Considerando anche le procedure aperte in Tribunale negli ultimi tre anni, i lavoratori creditori sono centinaia, per un ammontare di stipendi non erogati che supera i quattro milioni di euro. Negli ultimi anni il Fondo Servizi Sociali è riuscito a garantire il 50% dei crediti di tutti i fallimenti aperti e ci siamo impegnati a stanziare altri 1.700.000 euro al fine di assicurare il medesimo trattamento per i casi futuri. Di questi, 800.000 euro erano precedentemente stati previsti a favore delle imprese e sono stati destinati a questi lavoratori a fronte dello slittamento degli aumenti per un anno”.

Tornando sull’accordo contrattuale, la Federindustria della CSU sottolinea che “San Marino presenta criticità enormi sul piano economico e sociale; mettersi al sicuro da potenziali conflitti contrattuali per 5 anni è il contributo che sindacato e associazione industriali intendono dare al paese e alla classe politica, che deve mettere mano ad una serie di riforme molto impegnative per stabilizzare il sistema paese e presentarsi con le carte in regole a chi intende investire”.

Intanto, come previsto dagli accordi contrattuali, dagli statuti e dalle consuetudini consolidate di CSdL e CDLS, entro il mese di febbraio sarà convocato l’Attivo Generale dei Delegati e Rappresentanti Sindacali della FLI-CSU per approvare definitivamente l'accordo firmato ieri. Successivamente, in caso detto organismo approvi l’accordo raggiunto, si svolgeranno le assemblee con tutti i lavoratori del settore industria, cui spetterà l’ultima parola attraverso il referendum.

Una doverosa nota di cronaca: il Direttivo FLI lo scorso venerdì 27 gennaio ha preventivamente approvato il testo di accordo - poi sottoscritto con l'ANIS lunedì 30 gennaio - con 31 voti favorevoli, 1 contrario e una scheda bianca.

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