CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

one gallery sciopero3 marzo 2017. Scatta la sciopero ad oltranza dei dipendenti dell’One Gallery e le organizzazioni sindacali lanciano un appello a Jarno Trulli, azionista di riferimento e uomo immagine del centro commerciale di Dogana, come sempre dichiarato negli incontri alle forze sociali. A far scattare di nuovo la protesta è l’ennesimo slittamento del pagamento degli stipendi. “Dopo la lettera - spiegano i segretari delle Federazioni Servizi di CSdL, CDLS, USL Alfredo Zonzini e Gianluigi Giardinieri, Francesca Busignani - inviata nella tarda serata di ieri, dopo l'Assemblea dei lavoratori, all'Amministratore dell’outlet (e per conoscenza al Segretario di Stato al Lavoro) per chiedere di saldare la mensilità di gennaio entro lunedì 6 marzo e quella di febbraio entro venerdì 10 marzo, questa mattina la Direzione durante un incontro avvenuto in tarda mattinata ha nuovamente messo in atto strategie dilatorie senza fornire impegni precisi”.


Dalle 14 è così iniziato lo sciopero ad oltranza dei dipendenti a difesa dei loro diritti e per il pagamento delle retribuzioni arretrate e non ancora liquidate.

A questo punto i segretari delle tre Federazione Servizi, chiamano direttamente in causa la proprietà: “In marzo l’One Gallery compie un anno, speriamo che per il giorno del compleanno torni sul Titano il punto di riferimento anche pubblico del centro commerciale.”

Era infatti il 24 marzo scorso quando Jarno Trulli tagliò il nastro dell’outlet di Dogana e dal quel giorno i 67 dipendenti stanno vivendo nell’incertezza, mesi e mesi vissuti tra vaghe promesse e continui ritardi nel pagamento degli stipendi. Quello di gennaio è ancora in attesa di essere saldato e per quello di febbraio, ci è stato comunicato dalla Direzione che non verrà saldato entro il 10 Marzo, come da contratto”.


“Per questo, con l’avvicinarsi del giorno del primo compleanno, - affermano Zonzini, Giardinieri e Busignani - crediamo sia opportuno che la proprietà dica finalmente una parola chiara e definitiva sul futuro dell’attività. E che magari lo dica direttamente incontrando le organizzazioni sindacali e i 64 dipendenti qui a San Marino. Anche perché suonano ancora molto nitide le parole che Jarno Trulli pronunciò il giorno dell’inaugurazione: ‘Abbiamo scelto di scommettere su questo territorio, One Gallery è una realtà innovativa per filosofia di vendita e integrazione con il tessuto economico del Titano ‘”.


E sono ormai dodici mesi, sottolineano, “che gli amministratori delegati da Trulli ci ripetono che la sue umili origini e la sua vita da sportivo sono una garanzia di correttezza e lealtà, e ci assicurano che l’ex pilota non lascerà mai nessun lavoratore per strada. Purtroppo la via crucis iniziata da Agosto 2016, sta facendo vacillare la fiducia di molti, è dunque in nome delle tante sfide sportive affrontate con valore e coraggio che invitiamo Jarno Trulli imprenditore a sedersi attorno a un tavolo per indicare con chiarezza quali sono i futuri traguardi dell’One Gallery”.

 

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