CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

dadi soldi21 marzo 2017. Crediti deteriorati (NPL), quale via d’uscita? L’interrogativo è stato al centro del seminario promosso, lo scorso 17 Marzo, dall’Associazione Bancaria Sammarinese al Kursaal di Città. Tra i relatori anche Giulio Romani, segretario generale della First CISL - Federazione Italiana Reti dei Servizi del Terziario – sindacato italiano dei lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, delle authority.


Romani va subito al “cuore” del problema: “La soluzione migliore sarebbe costituire una o più società di gestione dei crediti deteriorati delle banche, con una proprietà composta da più portatori di interesse, a partire dallo Stato e da altri soggetti sani partecipi della sorte del sistema bancario: lavoratori, associazioni di imprese, fondazioni bancarie, banche stesse. Una volta acquisiti gli attivi deteriorati, chi è davvero orientato a una loro corretta gestione i nomi li conoscerebbe tutti e potrebbe agire per il recupero di quanto dovuto, rilevando anche le eventuali scorrettezze nella fase di erogazione del credito che abbiano contribuito a determinare le insolvenze”.


Invece, sottolinea il segretario della First-Cisl, “si continua a percorrere la via della vendita dei portafogli di NPL a società che hanno intenti esclusivamente finanziari. Il rischio è che in questa maniera si finisca per aiutare chi ha causato le insolvenze, lasciando ai cittadini e ai dipendenti delle banche l’onere di coprire i buchi”.


La via da percorrere è invece opposta, insiste Romani: “Con la nostra proposta di una gestione in house, direttamente o con l’ausilio di società che coinvolgano i diversi portatori di interesse dell’attività bancaria, i crediti deteriorati potrebbero essere rilevati ad un prezzo non speculativo, coerente con il possibile valore di recupero. È possibile, compatibile con le norme europee e realizzabile con le risorse esistenti. Abbiamo studi e ipotesi operative che lo confermano”.

Questa soluzione, conclude il leader dei bancari CISL, “consentirebbe alle banche di non subire una perdita di capitale traumatica, con un conseguente minor bisogno di interventi esterni, anche pubblici. Va da sé che una gestione paziente e rigorosa di quei crediti potrebbe far emergere reali possibilità di recupero, contribuendo a rilanciare l’economia e a ricostruire un clima di fiducia nei confronti del sistema bancario” .


La gestione degli NPL è uno tra gli argomenti di stretta attualità che verranno approfonditi anche nel corso della serata pubblica “Sviluppo, lavoro, sistema finanziario” che si svolgerà nella serata del 22 Marzo dalle ore 21 presso la Sala Montelupo di Domagnano alla quale parteciperà anche la CSU – Centrale Sindacale Unitaria.

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