CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

montanari luca11 maggio 2017. “Automazione e globalizzazione non cancelleranno il valore del lavoro. Al catastrofismo di chi indica un progresso senza lavoro , il sindacato sceglie la concretezza del realismo e raccoglie fino in fondo la sfida dell’innovazione”. Il vice segretario CDLS, Gianluca Montanari, è intervenuto ai lavori del 12° congresso della CISL Emilia-Romagna, appuntamento che si è tenuto nei giorni scorsi a Cervia. “Il valore del lavoro” era il tema delle assise che ha visto impegnati 300 delegati in rappresentanza dei 30omila iscritti.


“In questa stagione segnata dalla rivoluzione digitale e attraversata da suggestioni come la tassa ai robot e il reddito di cittadinanza universale, - ha esordito Montanari nel messaggio di saluto- è una precisa scelta di campo quello di intitolare queste assise con due sostantivi come valore e lavoro. Richiamano certo alle teorie dell’economista scozzese Adam Smith, che scandagliò tutti gli aspetti che legano la ricchezza delle nazioni e la produttività di un lavoro sempre più specializzato e organizzato; ma ancora di più rievocano la profezia di Keynes del 1930, quando in una lezione che tenne a Madrid, pubblicata poi in forma di saggio con il titolo Le prospettive economiche dei nostri nipoti, prevedeva che nel 2030 le macchine avrebbero affrancato l’essere umano dai lavori, tutti i lavori. Così l’umanità, concludeva l’economista inglese, potrà finalmente dedicarsi alla filosofia e all’arte”.


Il 2030 è dietro l’angolo, ha sottolineato il vice segretario CDLS, “ma più che l’ottimismo keynesiano a prevalere sembra il pessimismo catastrofico di chi parla di un progresso senza lavoro, dove la combinazione automazione/globalizzazione sostituirà brutalmente funzioni e ruoli degli esseri umani. Pessimismo del resto alimentato da numeri: secondo diversi economisti ogni robot ‘mangerà’ circa 6 posti di lavoro per cui il rischio, in futuro, sarebbe la disoccupazione di massa”.


Per Montanari dentro questo scenario il valore del lavoro “diventa dunque una scelta di campo chiara e precisa: alle profezie ottimistiche o ai teoremi catastrofici, il sindacato sceglie la concretezza del realismo e raccoglie fino in fondo la sfida dell’innovazione. La storia dell’umanità è del resto segnata da svolte tecnologiche che hanno segnato profondi cambiamenti: il fuoco, la ruota, le macchine a vapore, l’automobile, il computer. Essere oggi all’altezza della sfida significa dunque non inseguire le paure di chi indica una prospettiva disastrosa, ma anche non chiudere gli occhi davanti agli impetuosi cambiamenti che stanno attraversando il mondo del lavoro e l’intera società”.


Significa rendersi conto, continua,”che l’innovazione tecnologica sta spingendo sempre di più verso l’alto le competenze e le conoscenze e questo richiede uno sforzo enorme di riconversione dei lavoratori attraverso la formazione. Significa ripensare radicalmente l’organizzazione del lavoro, gli orari e il modo di fare impresa”.


Infine Montanari ha indicato alcuni obiettivi comuni: “Gli antichi e profondi legami di amicizia che uniscono la Cisl e la CDLS, gli stretti rapporti economici che legano San Marino e la Romagna, segnati emblematicamente dalla presenza migliaia di lavoratori frontalieri, non possono che farmi seguire con grande interesse questo vostro appuntamento congressuale. E sottolineo che il comune impegno nel Consiglio Sindacale Interregionale Emilia Romagna-Marche è oggi improntato sull’urgenza di riaprire il processo di stabilizzazione contrattuale dei lavoratori frontalieri interrotto nel 2011 e insieme di avviare tra Italia e San Marino un confronto finalizzato alla parificazione di trattamento in tema di diritti e ammortizzatori sociali per i lavoratori italiani occupati a San Marino e per i lavoratori sammarinesi occupati in Italia”.

agenda176x90

cartarisparmio

csuservizi176x90

logoSmacpng

 

fondazione176x71

 

asdico176

cdsl176x90

 

 

facebook