CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

armando stacchini30 maggio 2017. “Più Stato Sociale e più lavoro. Essere all’altezza di un nuovo rinascimento sindacale significa partire da questo binomio”. Il segretario dei pensioanti CDLS, Armando Stacchini, è intervenuto ai lavori del 18° congresso nazionale della Federazione Nazionale Pensionati CISL dal titolo “Un nuovo rinascimento del sindacato” in agenda dal 29 al 31 maggio a Riccione.


Alla platea dei delegati riuniti nel Palazzo dei congressi della città rivierasca, Stacchini ha sottolineato che per essere all’altezza di un “nuovo rinascimento” il sindacato deve fare i conti con la sfida dell’innovazione, una sfida rappresentata dalla rivoluzione tecnologico-digitale: Trasformazioni che stanno cambiando radicalmente il modo di lavorare e di fare impresa e che ci obbligano anche a ripensare il nostro modello di Welfare nato a fine ‘800 con la prima rivoluzione industriale”.


Perché questa nuova rivoluzione, ha continuato, insieme alle opportunità porta con se anche rischi. Ma essere oggi all’altezza della sfida significa anche non inseguire le paure di chi indica una prospettiva disastrosa, ma capire che l’innovazione tecnologica spinge continuamente verso l’alto le competenze e le conoscenze. Questo richiede uno sforzo enorme di riconversione dei lavoratori attraverso la formazione. Garantire dunque l’equilibrio tra lavoro e welfare è il passaggio obbligato, la nuova prospettiva dell’impegno sindacale”.


Ed è in questa prospettiva, ha ricordato il segretario FNPS-CDLS, che si inserisce anche la battaglia che da tempo sia la CES che la FERPA stanno portando avanti per contrastare le politiche di austerità e per costruire una dimensione sociale all’Europa: “Il nostro comune impegno, sia a livello locale-regionale che europeo-internazionale, segue alcuni punti fermi: la difesa del ruolo fondamentale della previdenza pubblica e quindi del primo pilastro previdenziale; la necessità di arrivare in tutti i Paesi a un minimo di pensione in grado di garantire una vita dignitosa; una sanità pubblica universale efficiente e moderna che preveda misure comunitarie per la non autosufficienza; una vera e concreta parità di opportunità e diritti di genere e l’uscita dalla vuota contrapposizione fra giovani e anziani, nonché una lotta per realizzare concrete misure contro la crescente povertà”.

“Nelle nostre realtà, anche nella piccola Repubblica di San Marino, - ha concluso - è sempre più frequente dover fare i conti con famiglie composte da anziani soli e con pensioni non sufficienti per far fronte alle cure necessarie. Tutto questo ci obbliga a rinnovare i vecchi sistemi di protezione sociale. C’è dunque bisogno di promuovere nuove politiche di welfare e di protezione sociale in grado di garantire diritti all’assistenza e alla sanità e a un reddito da pensione che consenta a tutti una vecchiaia serena e in dignità. Come più volte ha rammentato Papa Francesco, è la cultura dello scarto l’insidia del nostro tempo: Si scartano i bambini, si scartano i giovani, perché non hanno lavoro, e si scartano gli anziani con la pretesa di mantenere un sistema economico equilibrato, al centro del quale non vi è la persona umana, ma il denaro”.

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