CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

armando stacchini11 ottobre 2017. “In Europa solo 342 super-ricchi hanno un patrimonio totale di circa 1.340 miliardi di euro. Uno squilibrio inaccettabile. Uno squilibrio figlio di questo ultimo decennio segnato dalla grande crisi globale e da politiche sbagliate che hanno esasperato le disuguaglianze”. Lo ha detto il segretario della Federazione Pensionati CDLS, Armando Stacchini, intervenendo a Roma ai lavori dell’assemblea del sindacato europeo dei pensionati (FERPA).

“La lotta alla povertà - ha continuato- si lega a doppio filo con il forte impegno programmatico del movimento sindacale europeo di uscire dalla gabbia dell’austerità La recessione economica di questi anni, le restrizioni di bilancio e i tagli ai servizi hanno avuto un impatto significativo sul reddito e sulle risorse di lavoratori e pensionati. Nelle nostre realtà, anche nella piccola Repubblica di San Marino, è sempre più frequente dover fare i conti con famiglie composte da anziani soli e con pensioni non sufficienti per far fronte alle cure necessarie. Questo ci costringe a ripensare i vecchi sistemi di protezione sociale”.


Per il segretario FNPS-CDLS la lotta alla povertà è una battaglia che va portata avanti non solo sul terreno economico: “Sconfiggere l'attuale rappresentazione negativa della vecchiaia è anzitutto un'impresa culturale ed educativa che deve coinvolgere tutte le generazioni. Esiste una responsabilità verso gli anziani di oggi che vanno aiutati ad accettare la loro età apprezzandone le risorse e sconfiggendo il ripiegamento su di sé, i dolorosi sentimenti di inutilità, la disperazione della solitudine. Pensiamo ad esempio al diritto alla domiciliarità, ossia al diritto di ciascun anziano di rimanere a casa propria e nel proprio nucleo familiare e qui ricevere tutte le cure sociali e sanitarie di cui ha bisogno”.


“C’è dunque bisogno – sono state le conclusioni di Stacchini - di una Europa capace di promuovere più robuste politiche di welfare e di protezione sociale, in grado di garantire diritti all’assistenza e alla sanità, diritti a un reddito da pensione che consenta a tutti una vecchiaia serena e in dignità”.


All’assemblea della FERPA è intervenuto anche Elio Pozzi, segretario della Federazione Pensionati della CSdL: "Non posso iniziare senza rivolgere un pensiero a quello che sta accadendo in Spagna in questi giorni; lo spirito comunitario, la condivisione e l’unità di intenti si stanno perdendo, soffocati dall’egoismo di chi sa di avere di più e non vuole più condividere con il resto del paese. Una cosa simile sta avvenendo in Italia con il referendum delle regioni Veneto e Lombardia, dove per fortuna non si parla di secessione, ma vi sono soprattutto di motivazioni economiche. Un pensiero anche alle vittime del terrorismo, che vede un’Europa stentare ancora nel realizzare una forte collaborazione tra gli stati per isolare il fenomeno”.

“Anche sul problema immigrazione, - ha proseguito Elio Pozzi- di cui si fanno carico principalmente Italia e Grecia, si assiste al rifiuto di accogliere le quote di immigrati da parte di alcuni paesi europei, a conferma della mancanza di un vero spirito europeista. Dignità della persone e democrazia non possono prescindere dal lavoro, ed è questa la prima e la più grande cura per i problemi d’Europa. Chi è senza lavoro è una persona condizionabile e ricattabile; invece, un reddito che consenta un tenore di vita dignitoso diventa espressione di libertà e di democrazia. La stessa cosa vale anche per le pensioni; condivido quindi l’impegno della FERPA per definire l’importo minimo delle pensioni per ogni paese”.

“Purtroppo la discriminazione di genere – ha concluso il segretario FUPS-CSdL - non risparmia nessuna fascia della società a partire dai bambini fino alle persone anziane. Questo richiede il massimo impegno da parte di tutti; il rispetto della persona umana deve essere una priorità inderogabile per chiunque, e alle istituzioni europee spetta il compito di emanare una legislazione adeguata perché ciò avvenga. Il rispetto della persona deve anche permettere l’accesso a cure sanitarie anche di lungodegenza qualificate e disponibili che permettano un invecchiamento dignitoso”

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La delegazione dei pensionati CSU all'assemblea della FERPA a Roma,da sinistra: Elio Pozzi, Nerina    Zafferani e Armando Stacchini 

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