CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

finanzaAi loro clienti, quasi tutti bresciani, fornivano un pacchetto «all inclusive» per evadere le tasse: notaio, domiciliazione fittizia, prestanome, tenuta della contabilità, assistenza nell’emissione di false fatture e altrettanto falsi modelli di versamento F24. I numeri della frode sono monstre: 1,364 miliardi di euro. A tanto ammonta il giro d’evasione messo in piedi da uno studio di consulenza tributaria e del lavoro di Milano. Il titolare, morto durante le indagini, era «ministro del Governo di Antarcticland», paradiso fiscale nell’ Antartide in uno Stato mai riconosciuto.Nei guai, dopo una complessa indagine nel settore dell’edilizia svolta dalla Procura di Brescia e dalla Finanza di Chiari, sono finiti in 25: diciassette persone sono state arrestate, per altre 8 è scattato l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. 84 gli indagati. Tutti coinvolti nella maxi frode.

Le indagini, iniziate nel 2015, hanno permesso di dimostrare una serie di reiterate condotte fraudolente poste in essere dallo studio di Milano. I consulenti fornivano ai clienti una vera e propria assistenza frodatoria, fiscale e previdenziale, falsificando le contabilità societarie con fatture inesistenti per creare la provvista Iva da utilizzare per le successive presentazioni d’imposta. Alla clientela più esigente, secondo quanto ricostruito, veniva fornito il pacchetto «all inclusive». Delle 176 società clienti dello studio di consulenza , i cui veri amministratori sono risultati quasi tutti soggetti bresciani , principalmente dell’area di Palazzolo , Orzinuovi , Castrezzato , Rovato , Chiari e della bergamasca, 132 sono risultate fittiziamente domiciliate in uno dei luoghi messi a disposizione dallo studio, 164 hanno annotato fatture false e tutte e 176 hanno eseguito illecite compensazioni e occultato la contabilità. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, l’ex titolare dello studio (morto durante le indagini), il cui figlio risulta tra gli arrestati di oggi, avrebbe proposto a clienti di aprire società nel paradiso fiscale di Antarcticland.

Sequestrati beni per 180 milioni Le misure cautelari scattate sono 25: 4 bresciani, 3 bergamaschi e un parmense sono in carcere. 6 bresciani e 2 bergamaschi si trovano ai domiciliari, 4 bresciani, 2 bergamaschi, 1 lodigiano e 1 varesino hanno l’ obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati a vario titolo sono : dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebita compensazione, truffa aggravata, bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni od utilità di provenienza illecita, sostituzione di persona, falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla propria od altrui identità e, soprattutto, l’associazione a delinquere a carico dei responsabili dello studio e de i loro prestanome . E’ stato disposto il sequestro di beni fino al raggiungimento di oltre 180 milioni di euro consentendo così di sequestrare 58 autoveicoli , 199 unità immobiliari e 22 terreni (il tutto dislocato in una ventina di comuni tra le province di Genova, Cremona, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, V arese, Verona e Catania )

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