CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

grilloSi allarga il caso rimborsopoli del M5S, dopo il servizio delle 'Iene' che ha denunciato alcuni bonifici, mai effettuati, di alcuni parlamentari pentastellati. "Stiamo procedendo con i controlli per mettere fuori dalla porta quelli che non hanno donato tutto quello che avrebbero dovuto", si legge sul blog M5S, in cui vengono annunciati i primi 5 nomi su cui "sono emerse irregolarità": Andrea Cecconi, Carlo Martelli, Maurizio Buccarella, Ivan Della Valle, Emanuele Cozzolino.

"A ognuno di questi è stato chiesto di provvedere immediatamente a versare quanto dovuto", concludono i Cinque Stelle. Ma altri cinque nomi sono stati resi noti dalle Iene tramite un post apparso sul sito della trasmissione di Italia1. Tra i parlamentari che avrebbero "falsificato le restituzioni di parte degli stipendi al Fondo per il microcredito" compaiono Silvia Benedetti; Massimiliano Bernini; Elisa Bulgarelli; Barbara Lezzi e Giulia Sarti.

Oggi Luigi Di Maio, a quanto si apprende, si recherà al ministero dell'Economia per chiedere un elenco più dettagliato dei versamenti devoluti dai 5 stelle al fondo per le Pmi. Intanto ieri sera, parlando al comitato elettorale, il candidato premier M5S ha sostenuto che la vicenda 'rimborsopoli' "sarà un boomerang per tutti i partiti che ci stanno attaccando perché ora per i cittadini è chiaro che noi abbiamo restituito 23 milioni di euro mentre gli altri si sono intascati fino all'ultimo centesimo. Il tempo di concludere le verifiche - ha spiegato Di Maio - e per chi ha fatto il furbo non ci sarà più posto nel Movimento. Per noi le regole sono sacre e questa è una garanzia per gli italiani".

Secondo Beppe Grillo, invece, il caso rimborsi "alla fine ci favorirà! Ora tutti, anche il panettiere qui all'angolo, sanno che i nostri si tagliano gli stipendi e restituiscono soldi che gli altri si tengono in tasca".

adnkronos

facebook_page_plugin