CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

riminiDall’inizio del mese di febbraio, agenti della polizia Municipale di Rimini sono impegnati in servizi continuativi per il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi". Ad annunciare il giro di vite su chi chiede il "pizzo" agli automobilisti per lasciare le auto in sosta è l’assessore alla sicurezza, Jamil Sadegholvaad, nel fare un bilancio delle prime settimane di controlli. "

Ogni giorno - ha spiegato - sia al mattino che al pomeriggio, gli agenti effettuano ricognizioni nelle aree di sosta del centro, verificando soprattutto un aspetto del problema: la richiesta illecita di denaro accompagnata da minacce, intimidazioni più o meno esplicite. Questo non è un dettaglio perché permette di passare da una semplice sanzione amministrativa a un vero e proprio reato, ipotizzabile come violenza privata, articolo 610 del codice penale. E’ ovvio che contestare un reato sia una forma di deterrenza molto superiore a una semplice contravvenzione".

"Per contestare la violenza privata - sottolinea però Sadegholvaad - è necessario però che la vittima rilasci una dichiarazione che attesti l’episodio. Bene, durante i servizi portati avanti nelle ultime due settimane, gli agenti della PM hanno con discrezione avvicinato le persone che nei vari parcheggi avevano appena subito la richiesta di denaro da parte dei parcheggiatoti abusivi ma nessuno, nessuno, ha voluto rilasciare testimonianza. Questo ha permesso agli agenti solo la contestazione della violazione dell’articolo 30 ter del regolamento di polizia urbana (sanzione da 50 a 300 euro) o dell’articolo 7 comma 15 bis del codice della strada (sanzione di 772 euro). L’invito che faccio quindi è quello della collaborazione, di supportare il lavoro delle forze dell’ordine e dela polizia municipale anche su temi come questo, storie quotidiane di ingiustizia cui potremmo tutti dare una mano a contrastare con efficacia solo con la forza del racconto di quanto è accaduto. Partecipazione è anche questo”.

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