CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

rimini ArcoQualche spiraglio ma non un’uscita vera e propria dalla crisi. L’osservatorio congiunturale della Camera di Commercio della Romagna (presentato oggi a Rimini dal presidente Fabrizio Moretti) fornisce qualche dato incoraggiante in questo inizio 2017 per la provincia di Rimini ma alcuni settori stentano ancora.

Tra le note positive c’è sicuramente l‘export che ha avuto un incremento del 10,4% trainato da abbigliamento, macchinari e bevande.

Stabile il numero delle imprese attive (34.235 al 30 aprile, -0,3%) che restano per oltre il 93% con meno di 10 addetti. Ce n’è una ogni 9,8 riminesi. L’analisi per settori offre un quadro disomogeneo: bene nel primo trimestre il manifatturiero che vede aumentare produzione (+1,3%), fatturato (+2,1%) e ordini (+0,6%).

Ancora male invece le costruzioni con il numero di imprese ancora in calo (-2%) e un volume d’affari stabile, e il commercio dove a segnare il passo è la piccola distribuzione. Buon avvio d’anno invece per il turismo con arrivi e presenze in crescita del 14% nel primo quadrimestre.

Nota dolente il lavoro: diminuiscono nel 2016 gli avviamenti del 5,7% con un crollo dei contratti a tempo indeterminato (-41,6%) mentre aumenta il ricorso nei primi 3 mesi dell’anno alla cassa integrazione (+32,6% globale con quella straordinaria che cresce del 117%). Le maggiori difficoltà si registrano nel manifatturiero. Il tasso di disoccupazione si attesta al 9,1%, meglio di quello medio italiano ma lontano dal 6,9 dell’Emilia Romagna.

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