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santarcangeloQuattro gli indagati a Rimini nell'operazione della squadra mobile di Prato per l'immigrazione clandestina di calciatori minorenni da paesi africani. Venerdì mattina agenti della polizia di Prato con l'ausilio della squadra mobile della Questura di Rimini hanno condotto alcune perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati riminesi sequestrando documentazione varia.

Gli indagati sono un procuratore sportivo di 40 anni, di Rimini residente a San Marino, e suoi due collaboratori di 52 e 59 anni. Tutti e tre sono difesi dall'avvocato Filippo Cocco di Rimini. Un quarto indagato che non è stato trovato nell'abitazione di Santarcangelo di Romagna ed è un ex giocatore originario della Guinea. "Il capo di imputazione consegnato ai miei assistiti - ha detto l'avvocato Cocco - parla di immigrazione clandestina.

Ma ad esempio il procuratore è un agente Fifa ed è quello che potremmo definire un talent scout, tanto che i suoi ragazzi ora giocano uno nella prima squadra della Juventus e l'altro nella primavera dell'Inter". Lunedì il procuratore sarà sentito in Procura a Prato. Secondo la difesa i due ragazzi di 16 anni fatti arrivare in Italia nel 2014, per giocare a calcio avrebbero un regolare visto rilasciato dall'ambasciata del paese di partenza. Tutto regolare anche sull'affido dei minori alle famiglie e alla scolarizzazione dei ragazzi su cui vi sarebbe stata la supervisione del Tribunale dei minori di Bologna.

altarimini

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