CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

riminiLa fetta più grossa di evasione è quella relativa alla Tari, il tributo sui rifiuti, ma una parte importante arriva anche dall’imposta di soggiorno e dai tributi sugli immobili. Ammontano ad oltre 6 milioni di euro i tributi locali recuperati dal comune di Rimini.

Oltre 5 milioni incassati provengono dalla Tari (1.358.000 dagli evasori totali a cui si aggiungono 3,9 milioni di “recupero crediti”, cioè bollette emesse e non pagate); 630 mila euro dai tributi sugli immobili come Imu, Ici, Iscop e Tasi (al netto del pagamento effettuato da Eni per l’Imu non corrisposta sulle piattaforme, su cui l’azienda ha fatto ricorso) e oltre 4 milioni di avvisi e accertamenti.

C’è poi il capitolo tassa di soggiorno: 427.000 euro di evasione accertata nel 2017 con 270.000 euro incassati (il 63%). Complessivamente la serie di azioni di recupero evasione (dai solleciti bonari fino alla proposta di querela) ha portato nel triennio 2014-2016 al recupero di 1.552.000 euro di imposta di soggiorno mancante.

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