CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

carispE' stata una lunga giornata consiliare. Quasi 10 ore ininterrotte di lavori, senza alcuna pausa, cominciati questa mattina alle 9.15 con il Segretario di Stato Celli che nella sua relazione su Carisp ha ammesso che è stato un suo errore la nomina di Nicola Romito alla Presidenza di Cassa di Risparmio ma ha confermato la strategia del Governo con il cambio anticipato del cda Carisp e il riconoscimento allo Stato di una congrua rappresentanza nella compagine sociale, in ragione dei 220 milioni di euro iniettati per la ricapitalizzazione.

Cambio di governance – ha detto Celli – che si sarebbe dovuta realizzare già nella legislatura precedente. Anzi - ha osservato il Segretario di Stato – fare ricapitalizzazioni senza un piano di rilancio dell'istituto è stato come fare rifornimento di carburante ad una nave che ha una falla e sta imbarcando acqua, senza tappare la falla. Celli ha anche letto la lettera di dimissioni di Nicola Romito dalla Presidenza di Cassa.

Nel dibattito successivo alla relazione del segretario di Stato si sono confermate le posizioni afferenti ai rispettivi schieramenti che in questi giorni sono state largamente anticipate sulla stampa. I consiglieri e i membri di Governo hanno sostenuto senza alcun distinguo la relazione di Celli.

ll Pdcs e i suoli alleati Psd e Ps hanno rivolto forti critiche al Governo; severe critiche al Governo anche da Democrazia in Movimento che però ha voluto marcare le distanze anche dal Pdcs, definito come il principale fautore della crisi di Cassa di Risparmio.

A conclusione del dibattito sono stati presentati quattro ordini del giorno. Quello della coalizione di maggioranza “Adesso.sm” punta all'approvazione delle linee espresse dal Governo e invita i rappresentanti dello Stato ad intervenire nella prossima assemblea dei soci per la nomina del presidente che avrà anche le funzioni di Direttore Generale. Invita alla salvaguardia dei posti di lavoro

Tre gli ordini del giorno delle opposizioni: quello del Pdcs – che ha consegnato anche un dossier alla Reggenza - chiede l'istituzione di una specifica commissione d'inchiesta; il Psd propone un tavolo permanente tra Governo, forze politiche e parti sociali e sollecita il memorandum d'intesa tra Banca Centrale e Banca d'Italia; Democrazia in Movimento chiede di dichiarare l'incompatibilità del presidente dimissionario Nicola Romito anche quale consigliere del Cda e chiede di riservare all'opposizione il nome per sostituirlo.

E' stato approvato l'ordine del giorno della maggioranza con 29 sì, 22 contrari e 1 astenuto. Respinti i tre ordini del giorno dell'opposizione con questo esito: quello del Pdcs ha ottenuto 24 sì e 29 no; l'odg Psd ha ottenuto 18 si, 31 no, 2 astenuti ; l'odg di Dim ha ottenuto 23 sì, 28 no, 1 astenuto.

smtv