CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

sanmarinoNel giorno del Summer Pride 2017 a Rimini interviene la Commissione pari opportunità di San Marino che già aveva annunciato il proprio alla manifestazione ricordando come il Titano sia “fanalino di coda in Europa”.

“Nella Repubblica di San Marino – si legge in una nota – quel piccolo paese immerso nel mondo moderno che può vantare ben 17 secoli di libertà, parlare di diritti civili è ancora tremendamente difficile. Aborto, eutanasia, unioni gay sono argomenti che ogni tanto qualcuno tenta di sollevare ma che poi vengono in fretta accantonati per i dubbi morali e sociali che sollevano. Purtroppo non si può continuare all’infinito a far finta di niente. Se non altro perché è proprio il mondo moderno che ce lo chiede. Come possiamo pensare all’Europa o ad un’apertura economica e politica al mondo globale, se esistono ancora nel nostro Paese livelli alti di discriminazione e diritti civili negati? La parità tra tutte le persone non può essere solo un bel concetto, deve diventare una realtà concretizzata giuridicamente. San Marino ha aderito a numerose convenzioni internazionali, ma spesso non è riuscito ad adeguare le proprie normative agli standard richiesti dalle grandi nazioni moderne”.

“Nel 2011 il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite – ricorda la Commissione Pari opportunità – ha approvato la sua prima risoluzione a favore del riconoscimento dei diritti LGBT. Nel 2015 l’Unione Europea ha votato a favore del riconoscimento delle unioni civili e del matrimonio tra persone dello stesso sesso considerandolo come un diritto umano. Nel 2016 è entrata in vigore in Italia la legge sulle unioni civili che regolamenta le coppie omosessuali. L’unione civile, pur non essendo un matrimonio, prevede quasi tutti gli diritti e doveri del matrimonio eterosessuale. L’Italia è stato l’ultimo paese delle 6 nazioni fondatrici dell’Unione Europea ad introdurre una legge per le coppie gay. Pochi mesi fa San Marino è stato sottoposto al monitoraggio dell’ECRI (Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza) ricevendo una inevitabile ‘tirata d’orecchie’: da noi manca il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso e ora ci viene chiesto di adottare una normativa che disciplini le unioni omosessuali”.

“Oggi San Marino – termina la nota – rappresenta un triste fanalino di coda dell’Europa nell’ambito dei diritti LGBT. Nel mondo moderno delle costituzioni democratiche e dei diritti civili non possiamo permetterci questa posizione, considerando la nostra lunga e straordinaria storia di pace e libertà. La Commissione per le Pari Opportunità di San Marino dà il proprio sostegno al Summer Pride di Rimini del 29 luglio 2017 affinché anche l’Antica Terra della Libertà possa dare dignità e diritti a tutti i suoi cittadini, senza alcuna discriminazione”.

c.s

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