CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

autoveloxScende il numero dei sinistri stradali sul Titano: lo rivela l'ultimo Rapporto sull'incidentalità stradale nella Repubblica di San Marino , elaborato grazie alla collaborazione tra Ufficio Statistica, Authority sanitaria e corpi di polizia. 107 nel 2016, il 13,7% in meno rispetto all'anno precedente; e scende in parallelo anche il numero dei feriti, 127, - 18,6%. Nessun mortale, contro le 3 vittime del 2015.

La Superstrada conferma la sua pericolosità con il 29% dei casi: punti critici, i rettilinei (28,4%); seguiti dai tratti in curva (27,3%) dove tuttavia si verificano gli episodi più gravi, e gli incroci (27,1%). In maggioranza si tratta di scontri frontali o laterali (45,3%). Diminuiscono invece i tamponamenti, passati al 12% tra 2014 e 2016.

L'investimento di pedoni resta una delle principali criticità con il 7,3% degli incidenti totali, il massimo rispetto ai periodi precedenti. Tra le cause primeggia il mancato rispetto del segnale di stop e precedenza (31,5%), poi l'eccesso di velocità (19,6%) e la guida distratta (13%). In aumento purtroppo la percentuale di incidenti dovuti allo stato di alterazione psico-fisica di chi si mette alla guida, pari al 9%.

Nell'ultimo triennio la quasi totalità degli incidenti avviene di giorno (91,1%): soprattutto al mattino, prevalentemente di sabato, in luglio la maggiore concentrazione. Nell'81,3% dei casi, sono i conducenti a rimanere feriti, contro il 12% dei trasportati mentre risultano il 6,7% i pedoni coinvolti. Si alza inaspettatamente la fascia d'età: se nel triennio 2011-2013 era da 0 a 17, ora si passa a quella tra 46 e 55 anni. I più colpiti, in base al principio della provenienza, sono i sammarinesi, il 65,3%, che precedono gli italiani fermi al 26,4%.

smtv

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