CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

soldiIl governo ha deciso: varato il primo scudo fiscale / L’obiettivo è quello di riportare a casa liquidità presenti all’estero.  Dopo averlo subito per anni dai cugini italiani, ora lo scudo fiscale viene copiato e proposto dal governo sammarinese ai suoi contribuenti.

Obiettivo dichiarato, riporta l’agenzia Dire, è quello di riportare a casa risorse e liquidità. “Non è una manovra per favorire i furbetti ma una sfida inedita per il Paese”: da Palazzo Pubblico, il segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, ha così presentato alla stampa il decreto delegato che inaugura la prima voluntary disclosure sammarinese.

È un provvedimento - ha sottolineato Celli - che va nell’interesse della comunità e del sistema bancario e finanziario”, grazie alla possibilità di offrire “un’ulteriore iniezione di risorse”. L’intervento era atteso sulla base delega prevista dall’assestamento di bilancio dello scorso agosto ed è ora diventato legge con il decreto delegato “Disposizioni per favorire il rientro di patrimoni e l’emersione di beni detenuti all’estero”.

Celli ha affidato questo strumento ai soggetti vigilati, ovvero agli istituti di credito: “Riteniamo debba essere usato per favorire il rientro di patrimoni e beni che sono detenuti all’estero da persone fisiche e giuridiche residenti a San Marino”. La scelta appare quasi obbligata per chi ad oggi non ha ancora dichiarato capitali, immobili, opere d’arte o aeromobili conservati oltre confine, anche perchè, agli obblighi di dichiarazione previsti dalla legge tributaria, si è recentemente aggiunto lo scambio automatico di informazione, vigente a San Marino dallo scorso 1° settembre (...)

serenissima

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