CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

sanmarinoNon è una novità che il nostro paese stia cercando un partner per infrastrutture, formazione del personale, sperimentazione di nuove tecnologie come il 5 G e gestione operativa della rete. In questi mesi sono stati aperti diversi canali ma i contatti sarebbero in uno stato avanzato con il colosso cinese Zte - 85.000 dipendenti nel mondo e un giro d’affari di 100 miliardi di euro - che negli ultimi tempi ha rafforzato il suo rapporto con l'Italia. L'interesse è reciproco mentre San Marino guarda con interesse ad una tecnologia all'avanguardia: il ran sharing.

Se oggi, con il progetto Polab, ogni palo può ospitare fino a tre antenne, con il ran sharing una sola accoglierebbe più operatori. Soluzione che oltre a garantire pali meno alti permetterebbe allo Stato il controllo dei dati del traffico con la certezza di incassare quanto gli spetta. Si ipotizzano cifre importanti: le primissime simulazioni indicano dai 6 a 10 milioni di euro l'anno.

La fase operativa prevede diverse opzioni. Una di queste è lo spin off con AASS che potrebbe quindi gestire tutto il mondo delle TLC. “Ci mettiamo a disposizione – dice il Presidente Federico Crescentini - siamo pronti a valutare qualsiasi opzione”. “L'Azienda dei Servizi – conferma Andrea Zafferani – è per lo Stato un partner strategico. Le telecomunicazioni un servizio pubblico come altri che AASS già gestisce”. C'è tempo per valutare le migliori soluzioni tecniche, prima bisogna siglare l'accordo. Con Zte – conferma Zafferani - ci saranno altri incontri”.

Non si sbilancia sui tempi anche se “è interesse di San Marino – dice - fare presto”. Interessante, poi, la possibilità di laboratori per la formazione di esperti, magari in collaborazione con l'Università. Riguardo al numero delle antenne, è probabile siano due su ogni palo, dato che la convenzione con Telecom scadrà nel 2021 e prevede la tassazione del 4,5% sugli introiti netti del traffico sammarinese. Un'antenna dunque per Telecom e il ran sharing per altri operatori, aprendo di fatto il mercato ed esercitando il controllo dei dati. Sarà importante agire in modo da mettere tutti nelle stesse condizioni, e non avvantaggiare chi arriva rispetto a chi ha investito in territorio. Per Zafferani è questa la chiave di volta ed è la ragione per cui ci vorrà tempo per realizzare materialmente l'accordo. Nel settore TLC c'è molto fermento e contatti aperti anche con altri operatori.

smtv

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