CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Palazzo pubblicoDa oggi i tecnici del Fondo monetario internazionale saranno in visita fino al 17 gennaio sul Titano. Si tratta del consueto esame di valutazione dell’economia compiuto dal FMI nei confronti di tutti i paesi membri dell’istituzione, ai sensi dell’Articolo IV dell’Accordo. Ma per governo e maggioranza è un appuntamento cruciale.

 “Sarà passaggio chiave per il futuro del nostro paese” ha detto il segretario di Stato alle Finanze Simone Celli durante la conferenza stampa di fine anno. Il giudizio del Fondo infatti sarà usato da San Marino per richiedere prestiti a livello internazionale. E con un giudizio positivo il Titano potrebbe da un lato avere maggiore appeal e dall’altro strappare condizioni di rientro meno severe. In questo senso Adesso.sm ha intenzione di presentare ai tecnici internazionali un piano di azione per riequilibrare la spesa pubblica.

 “La legge di bilancio – ha detto Celli – è il primo step per far vedere che facciamo le cose seriamente. Ma non basta, ne siamo consapevoli. In questi 10 giorni dimostreremo che siamo pronti ad intervenire con forza. Una valutazione positiva del Fmi è un biglietto da visita fondamentale per avviare il percorso di reperimento delle risorse indispensabili per il paese”. L’inquilino di Palazzo Begni ha poi sottolineato che questo sarà un passaggio da affrontare “con la condivisione dell’opposizione”.

Ma cosa si intende con “intervenire con forza”? Lo ha spiegato sempre il governo in conferenza stampa qualche giorno fa: significa riforme strutturali. Ovvero: introduzione del modello Iva, “diventata imprescindibile – ha detto Celli – il segnale inequivocabile di volerci integrare con Ue”; riforma delle pensioni, “sfida molto complessa – ha detto il segretario alla Sanità Franco Santi – che richiederà sacrifici da parte di tutti ma che non è più rinviabile”; riduzione organica della spesa pubblica, cioè taglio degli stipendi Pa “perché – ha detto Celli – il peso della crisi deve essere distribuito equamente tra le diverse fasce mentre ad oggi è stato supportato principalmente dal mondo privato”; revisione complessiva della legge tributaria del 2013, in particolare “aumentando la semplificazione dei tributi – ha spiegato il segretario alle Finanze – con una riorganizzazione complessiva delle agevolazioni fiscali ed il potenziamento dell’accertamento tributario perché ci sono ancora sacche di elusione ed evasione”.

 Un elenco quindi corposo che dovrebbe ridisegnare il bilancio dello Stato per garantire da un lato maggiore sostenibilità e dall’altro ricevere finanziamenti dall’esterno (e ripagarli). Su cifre e modalità del prestito ancora non c’è nulla di certo. Tra i corridoi di Palazzo qualche tempo si vociferava della necessità di avere circa 500 milioni di euro. Difficile che arrivino tutti dal FMI. Più probabile si cerchi di differenziare i creditori.

 Ad ogni modo Celli & company hanno invitato all’ottimismo: “Non siamo un paese sfasciato. Abbiamo problemi ma li stiamo risolvendo e siamo sulla strada giusta”.

sorpresa

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