CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

copia di fabbrica18 dicembre 2017. Sul lavoro occasionale, dietrofront del Governo: previste forti limitazioni a questa forma di lavoro (massimo due settimane all'anno). Una volta che sarà archiviata la legge finanziaria, occorre riportare l'attenzione del paese su due esigenze prioritarie: il lavoro e l'equità fiscale
Con una buona partecipazione e numerosi interventi al dibattito, si è riunito questa mattina presso la sala Montelupo di Domagnano l'Attivo dei rappresentanti sindacali CSU. Al centro del dibattito i diversi contenuti della legge finanziaria, ormai prossima alla sua approvazione, e i temi più attuali del momento.

Tra i diversi elementi presi in esame, le norme sul lavoro occasionale e accessorio; a seguito dell'ultimo incontro, dopo la forte opposizione della CSU alla stesura iniziale, è stata annunciata una sostanziale modifica. Il Governo si è impegnato a stralciare queste norme, per sostituirle con l'enunciazione di un Decreto Delegato che verrà approvato nei prossimi mesi.

Nel merito, il lavoro occasionale viene esteso anche ai settori in cui in precedenza non era previsto, ma - come fortemente richiesto dalla CSU - vengono introdotte forti limitazioni: si può ricorrere al lavoro occasionale per brevi sostituzioni (es malattie), mentre lo si può utilizzare "senza motivazioni" per un periodo massimo di due settimane all'anno. Se questi termini saranno pienamente rispettati, riteniamo che tali modifiche al lavoro occasionale possano, tutto sommato, essere accettabili.

Questo netto cambiamento di rotta del Governo si deve indubbiamente al ruolo svolto dell'Attivo generale dei delegati, che nel riunirsi due volte nell'arco di quindici giorni ha tenuto molto alto il livello di attenzione dell'intero movimento sindacale rispetto a norme che, se fossero rimaste come nella stesura iniziale, avrebbero destrutturato l'intero quadro di tutele dei lavoratori e determinato un quadro di crescente precarizzazione del lavoro.

Circa l'art. 49, riguardante gli incentivi per favorire l'occupazione di donne e ultra cinquantenni, occorre realizzare un confronto approfondito con le organizzazioni datoriali per creare le condizioni più efficaci per consentire realmente l'inserimento al lavoro di queste categorie, le quali continuano ad incontrare grandissime difficoltà.

Il contributo del 2018 per il Fondo Pensioni lavoratori dipendenti è previsto in 19 milioni, a fronte di una previsione di spesa di oltre 30 milioni. La CSU chiede di sapere come si intende far fronte a questa differenza.

Il riordino dei vertici di Banca Centrale è senz'altro un passaggio necessario; in ogni caso gli aspetti contrattuali vanno discussi nell'apposito tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, le quali devono poter svolgere il loro ruolo negoziale e di rappresentanza dei lavoratori.

Circa la minum tax, la CSU ribadisce che si tratta in sostanza di una sconfitta dello Stato, in quanto nasce dall'ammissione della incapacità di accertare i reali redditi delle categorie del lavoro autonomo. Visto che la riforma fiscale del 2013 non ha prodotto i risultati auspicati in termini di trasparenza e accertamento dei redditi, la reintroduzione della minimum tax potrebbe apparire come il “male minore”. Si tratta comunque di una forma di tassazione profondamente iniqua, che colpisce allo stesso modo i lavoratori autonomi, senza distinguere tra coloro che hanno reali difficoltà da quelli che invece nel corso degli anni non hanno dichiarato i loro reali guadagni.

In ogni caso, la CSU ribadisce la richiesta di attivare una seria ed efficace attività di controllo fiscale. A questo riguardo, nel prendere visione di alcuni filmati trasmessi da noti programmi televisivi riguardanti, nello specifico, il commercio a San Marino di prodotti contraffatti, ci si chiede se rispetto a questo problema, che peraltro getta nuovo discredito sull'immagine del nostro paese, le autorità competenti abbiano eseguito le necessarie iniziative di accertamento e repressione...

Sulla tassa patrimoniale, la CSU conferma la richiesta di definire la natura di questo intervento già nella legge finanziaria, senza dover aspettare il decreto attuativo per svelarne i contenuti; inoltre il Governo deve chiarire definitivamente se intende comprendere anche i beni mobili.

In relazione all'Articolo 41, che propone l'istituzione dell'ICEE, ovvero la versione sammarinese dell'ISEE, occorre fare estrema attenzione affinché non finisca per penalizzare i lavoratori dipendenti, dato che atri tipi di redditi (lavoratori autonomi), come prima detto, non sono stati finora accertati in modo corretto.

Sull'articolo 31, che riguarda l'acquisizione della SUMS, occorre verificare se questa operazione può essere effettuata nel prossimo esercizio di bilancio, o se sarebbe più opportuno farlo successivamente, anche alla luce delle difficoltà di Cassa di Risparmio.

Il Governo propone di spostare la somma di 1 milione di euro dal ripristino delle risorse del Fondo di riserva di rischio (nell’anno in corso lo stanziamento complessivo è di 3 milioni di euro), al bilancio del sanitario e del socio-sanitario. Per la CSU questa operazione può essere valutata, mettendo in chiaro che non sono accettabili ulteriori tagli a questo fondo che serve a reintegrare le risorse pensionistiche per i lavoratori le cui aziende sono incorse in fallimenti infruttuosi, e che la somma che non sarà versata per il prossimo anno dovrà essere reintegrata. Cogliamo l'occasione per ribadire la richiesta di prevedere anche la copertura dei contributi non versati a Fondiss dalle stesse aziende che hanno subito tali fallimenti.

È previsto un articolo programmatico sulla spending review. L'Esecutivo ha lasciato intendere che a breve potrà delineare interventi che vanno a toccare le retribuzioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Rispetto a questo articolo occorre definire un preciso perimetro di intervento, in quanto su qualunque aspetto contrattuale che riguardi le condizioni dei lavoratori il sindacato rivendica il diritto di esercitare il proprio ruolo.

Sulla proposta di rottamazione delle cartelle esattoriali per il 2018, se ne potrebbe discutere solo con l'introduzione - come previsto nell'accordo CSU-Governo del luglio scorso - della clausola secondo cui sono esclusi da questo beneficio quei datori di lavoro che non hanno provveduto a pagare per intero le retribuzioni e i contributi dei propri dipendenti. Resta il fatto che si tratta pur sempre di una sanatoria, che in qualche modo va a premiare chi non ha fatto il proprio dovere verso il fisco.

In relazione alla proposta di trasformare la tassa di circolazione in tassa di proprietà, occorre evitare che si determino aumenti ingiustificati per i cittadini rispetto ai bolli sui veicoli.

L'auspicio, a questo punto, è che nella fase di dibattito e approvazione nell'aula consiliare non vengano fuori sgradite sorprese, sotto forma di emendamenti dell'ultimo minuto... In generale, si tratta di una finanziaria che demanda molti aspetti a fasi successive, nelle quali la CSU intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo negoziale e di rappresentanza.

L'Attivo, una volta che sarà archiviata la legge finanziaria, sottolinea la necessità di riportare l'attenzione del paese su due esigenze prioritarie: il lavoro e l'equità fiscale.

I rappresentanti Sindacali CSU, infine, hanno ribadito il proprio sostegno e solidarietà alla Magistratura, la quale deve poter operare nella massima autonomia rispetto a qualsiasi ingerenza e tentativo di condizionamento da parte della politica, per proseguire nella propria opera di moralizzazione e di lotta alla criminalità e ad ogni forma di collusione tra politica e affari.

CSU

 

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