CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

anziana nonna5 gennaio 2018. Dopo l’assemblea di giovedì 5 gennaio con i famigliari degli ospiti della Casa di riposo Casale la Fiorina la CSU lancia l’allarme carenza di personale e qualità dei pasti mensa. Già inviata una lettera alla direzione generale dell’Istituto Sicurezza Sociale (ISS) per chiedere un incontro urgente.
La CSU, al fine di attuare l’accordo sottoscritto il 24 novembre us, nella parte in cui il Comitato Esecutivo ISS e OSS si impegnano a monitorare periodicamente la qualità e la funzionalità del servizio erogato alla casa di riposo la Fiorina dopo l’unione delle due strutture pubblica e privata, ha incontrato il 28 dicembre il personale della struttura e ieri sera i famigliari degli ospiti.

I due incontri hanno messo in luce, ancora una volta, una serie di criticità nella gestione della nuova realtà. La maggiore di questi è, senza dubbio, l’insufficienza numerica degli operatori socio-sanitari (OSS) e del personale infermieristico che possa garantire un servizio ed una assistenza adeguati. È quindi indispensabile ed improrogabile intervenire implementando il numero necessario sulla base della normativa (DD 70/2005) al fine di erogare una assistenza qualificata.

Durante gli incontri è emersa inoltre l’esigenza di evidenziare i punti di forza che erano presenti nelle due strutture che vanno uniformati cercando di offrire i migliori piani di assistenza al fine di garantire agli ospiti un ambiente il più famigliare e accogliente possibile.

I famigliari intervenuti nelle due assemblee hanno segnalato una grave carenza del servizio mensa, sia nella qualità che nella quantità dei pasti nonché nella rigidità dei menu proposti. Per gli anziani il pasto deve essere uno dei momenti gratificanti della giornata e quindi richiede una massima cura nella preparazione e nella scelta dei cibi e dei loro sapori.

Qualche settimana fa si è tenuto un incontro tra Comitato Esecutivo ISS ed organizzazioni sindacali che purtroppo non ha portato risultati concreti né alcuna risposta a questi problemi, poiché i rappresentanti dell’Istituto hanno ritenuto di interrompere l’incontro a causa di un clima poco costruttivo che si è creato in tale circostanza.

Non ci pare etico prevedere ristrettezze in tale contesto, anche in base alla legge 7 gennaio 2008 n°1: Carta dei diritti delle persone anziane; peraltro si fa notare come gli ospiti del Casale paghino già una discreta retta, che da gennaio ha subito un ulteriore aumento.

La CSU, pur reputando una conquista l’unificazione delle due strutture e il fatto che sia a gestione pubblica, ritiene che vadano superate immediatamente tutte le carenze evidenziate e a tal proposito ha già provveduto a richiedere un incontro urgente con la Direzione Generale ISS.

 

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