CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

mosaico18 gennaio 2018. E’ articolata in 13 punti la relazione conclusiva degli ispettori FMI dopo la missione a San Marino Gli esperti prevedono un rallentamento dello sviluppo economico "in assenza di sostegno da parte di un settore bancario la cui leva finanzia si sta riducendo". Sulle banche invitano il governo a limitare finanziamenti pubblici "solo alle banche solvibili, di rilevanza sistemica, a seguito della condivisione degli oneri".

Ecco la dichiarazione conclusiva della missione FMI a San Marino.

Mantenere la stabilità finanziaria e ripristinare la solidità del settore bancario rimangono priorità fondamentali. Il sostegno pubblico del settore bancario deve essere accompagnato da miglioramenti in termini di accountability (i.e. responsabilità per il proprio operato) e di vigilanza. Sono previsti degli aggiustamenti di bilancio ma le prospettive del debito pubblico dipenderanno dai costi finali per le finanze pubbliche nel risanamento del sistema bancario. Continue riforme strutturali, compresa la riduzione della burocrazia, contribuiranno ad una riorganizzazione dell’economia. Il programma di riforme è impegnativo e richiede il forte impegno di tutte le parti interessate.

Previsioni e Rischi

1. L’economia si è ripresa nel 2016 ma lo slancio sta rallentando a fronte delle incertezze del settore bancario, con le considerevoli perdite registrate dalla banca più grande e la chiusura di una piccola banca nel 2017. L’economia è cresciuta di circa il 2 per cento nel 2016, supportata da un contesto esterno dinamico, ma gli indicatori ad alta frequenza, tra cui una decelerazione della crescita occupazionale, suggeriscono che la crescita economica è rallentata in una certa misura nel 2017, raggiungendo circa l’1,5 percento. Nonostante il miglioramento dell’attività economica, la leva finanziaria del settore bancario continua a ridursi e il credito all’economia domestica è diminuito ulteriormente nel 2017.



2. Una crescita moderata è prevista per il breve e medio termine. Considerando lo scenario di base, l’economia dovrebbe crescere poco più dell’1 per cento nel 2018 e nel periodo successivo, trainata dai consumi privati che beneficiano dei passati incrementi occupazionali. Tuttavia, gli investimenti restano deboli, in assenza di sostegno da parte di un settore bancario la cui leva finanzia si sta riducendo.



3. Questo scenario di base è soggetto a rischi al ribasso. Una riforma incompleta del settore bancario nazionale, ivi compresi i ritardi o una mancata adeguata ristrutturazione della banca più grande, potrebbe portare ad un’ulteriore perdita di fiducia nel sistema e ostacolare l’offerta di credito all’economia. Un aumento dei costi per le finanze pubbliche dovuti al risanamento del settore bancario, per via del concretizzarsi di sopravvenienze passive, come la conversione dei crediti d’imposta in titoli di Stato, potrebbe esercitare un’ulteriore pressione sui conti pubblici.


Politiche per il settore finanziario.

4. Una strategia coerente è necessaria per ripristinare la fiducia e la solidità del sistema bancario. I persistenti problemi del settore bancario, accumulatisi nell’ultimo decennio, hanno comportato costi elevati per lo Stato. I recenti sforzi compiuti dalle autorità per identificare i problemi sono accolti con favore e le stesse autorità riconoscono la necessità di affrontarli in modo determinato. E’ necessario adottare con urgenza una nuova strategia per il settore bancario con soluzioni permanenti, così da minimizzare i costi per i contribuenti, salvaguardare la stabilità finanziaria e garantire che il sistema bancario sia solvibile e contribuisca all’economia. Ciò dovrebbe comprendere il riconoscimento immediato delle perdite, una pronta ricapitalizzazione delle banche e la risoluzione degli NPL (i.e. crediti deteriorati), il tutto sostenuto da misure volte a migliorare la trasparenza e accountability e a migliorare l’infrastruttura del settore finanziario. Per affrontare in maniera decisa i problemi del settore bancario è necessario adottare immediatamente le seguenti azioni:

• Risanamento dei bilanci delle banche Il cambio di management in Banca Centrale ha portato a un significativo ritardo nel processo successivo all’Asset Quality Review (AQR) ed è ora necessario un aggiornamento dell’AQR per individuare e affrontare le carenze di capitale. La ricapitalizzazione dovrebbe avvenire in un breve lasso di tempo. Si dovrebbero ricercare soluzioni basate sul mercato e il supporto di capitale pubblico dovrebbe limitarsi solo alle banche solvibili, di rilevanza sistemica, a seguito della condivisione degli oneri. E’ necessario inoltre rafforzare la governance delle banche, ivi compresa la gestione dei rischi, e assoggettare i nuovi management e quelli esistenti a rigorosi requisiti di onorabilità e professionalità.

• Profonda ristrutturazione di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino (CRSM) Un immediato riconoscimento delle perdite e nuovo capitale sono necessari. La CRSM necessita di essere ristrutturata per ritornare ad essere solvibile, anche cambiando il suo modello di business, riducendo gli elevati costi di gestione e garantendo un’attività creditizia prudente. L’aiuto pubblico fornito durante il periodo 2012-2016 ammonta a € 220 milioni (circa il 16 per cento del PIL) e aumenterà ulteriormente a causa delle importanti ulteriori perdite ora riportate. Tali perdite devono essere riconosciute immediatamente e gli attuali azionisti e i titolari di debito subordinato dovrebbero assorbirle prima di una nuova iniezione di capitale. Il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, comprese le parti sociali e lo Stato, è essenziale per ridurre i costi operativi della CRSM, così da limitare un ulteriore onere per i contribuenti. Una rapida ri-privatizzazione della banca dovrebbe essere una priorità e il Governo dovrebbe valutare l’esternalizzazione di alcune funzioni di gestione, anche considerando grandi banche estere, per promuovere lo sviluppo di un modello di business solido, con un immediato miglioramento in termini di gestione dei rischi e della liquidità.

• Gestione degli NPL Le banche dovrebbero essere oggetto di progetti ambiziosi e credibili volti a ridurre in modo significativo gli NPL nel medio termine, anche attraverso l’esternalizzazione della loro riscossione e gestione. Questi sforzi dovrebbero essere supportati da riforme della regolamentazione, fiscali e giuridiche, tra cui la rimozione dei restanti disincentivi fiscali per le cessioni degli NPL e promuovendo l’efficacia dei regimi di insolvenza e di esecuzione del credito. Il recente avvio di una centrale dei rischi nazionale è salutato positivamente come un passo in avanti che contribuisce a ripristinare la cultura del pagamento e l‘armonizzazione per facilitare lo scambio delle informazioni con l’Italia dovrebbe essere completata. La parziale apertura del mercato immobiliare ai non residenti contribuirà a sostenere il valore delle garanzie durante il recupero degli attivi. Una formale classificazione degli attivi e un quadro per gli accantonamenti prudenziali devono essere considerati al fine di garantire che le banche dispongano di capitale adeguato nel futuro per far fronte agli NPL.

5. Miglioramenti in termini di accountability, governance, vigilanza e comunicazione dovrebbero essere un prerequisito per l’ulteriore utilizzo di risorse pubbliche a sostegno del sistema bancario. È necessario un comitato di stabilità finanziaria per migliorare il coordinamento tra il Governo e Banca Centrale, in particolare ai fini della comunicazione. Un memorandum d’intesa aiuterebbe a chiarire le responsabilità e la metodologia per lo scambio delle informazioni. La task force di stabilità finanziaria di recente costituzione, composta dal Governo, Banca Centrale e le banche, è comunque utile per facilitare il dialogo e la comprensione tra le parti interessate.



6. Il rafforzamento delle funzioni della Banca Centrale e della vigilanza bancaria èfondamentale per assicurare la futura stabilità finanziaria:

• La capacità di gestione delle crisi all’interno della Banca Centrale di San Marino (BCSM) deve essere urgentemente migliorata, stabilendo un’unità di prestatore di ultimaistanza e di risoluzione bancaria dotata di politiche e infrastrutture adeguate per far fronte alle banche vulnerabili.

• È necessario migliorare la regolamentazione e la supervisione per rafforzare la vigilanza del sistema bancario. È altresì necessario sviluppare la capacità di monitorare i rischi sistemici per garantire la stabilità finanziaria.

• La riforma di Banca Centrale contribuirà a garantire una vigilanza bancaria efficace e dovrebbe procedere con la revisione dei poteri e del mandato della BCSM e con l’attuazione dei suggerimenti chiave derivanti dall’audit interno di BCSM del 2016, tra cui la separazione delle attività che non sono centrali. E’ altresì cruciale l’adozione dei più elevati standard in termini di indipendenza, governance, accountability e trasparenza delle banche centrali, così come identificati dalla Banca dei Regolamenti Internazionali.


Politiche di bilancio

7. Negli ultimi anni le finanze pubbliche sono state gestite con prudenza per limitare il deficit ma il debito pubblico è destinato ad aumentare ulteriormente a causa dei costi di ricapitalizzazione delle banche. Anche se le modalità specifiche devono ancora essere definite, l’assunzione da parte dello Stato della perdita pregressa di CRSM implica un sostanziale aumento del debito pubblico, con conseguenti nuove sfide di gestione del debito.



8. Prevedendo un debito pubblico in aumento, il bilancio 2018 ha previsto correzionifinanziarie, comprese misure fiscali straordinarie e alcuni tagli alla spesa corrente. Queste correzioni consentono un bilancio quasi in pareggio per il 2018 e un calo del rapporto debito-PIL nel medio termine. Tuttavia, il bilancio e il livello del debito pubblico sono altamente incerti, poiché dipendono dai costi finali della ricapitalizzazione delle banche.



9. La strategia di bilancio dovrebbe mirare a garantire la sostenibilità del debito e a sostenere la crescita. Dovrebbe includere la riscossione di maggiori entrate, una revisione del livello e della qualità della spesa, un miglioramento della gestione del debito e una diversificazione delle opzioni di finanziamento.
Il bilancio 2018 già contiene in modo appropriato alcuni di questi elementi:

• Aumento delle entrate fiscali. Le misure fiscali previste, tra cui la reintroduzione di una tassa patrimoniale, contribuiranno ad aumentare le entrate, ma la riforma delle imposte indirette dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale nell’incremento delle entrate nel medio termine.

• Contenimento della spesa e miglioramento della sua qualità. Dovrebbe essere valutata una modesta riduzione della spesa per i salari, in quanto la percentuale di detti oneri sulla spesa corrente resta più elevata rispetto ai paesi dell’area euro. La revisione della spesa permetterà di individuare ulteriori ambiti di risparmio. Un aumento annuale della spesa in conto capitale per il periodo 2018-19 contribuirà a sostenere la crescita. Garantire che la sicurezza sociale si sostenga in maniera autonoma permetterebbe di liberare risorse per altri settori prioritari. Tuttavia, l’attuale proposta di riforma delle pensioni è complessa, con molteplici obiettivi e trarrebbe benefici in termini di efficacia se venissero stabilite delle priorità.

• Sviluppo delle capacità di gestione del debito. Le capacità di gestione del debito devono essere migliorate per registrare, monitorare e gestire un debito pubblico più alto in modo efficace, così da assicurare la trasparenza e la sostenibilità del debito pubblico.

• Diversificazione delle opzioni di finanziamento. Stabilire l’accesso al finanziamento esterno per lo Stato migliorerebbe la capacità del Governo di rispondere agli shock.


10. Il verificarsi di sopravvenienze passive può richiedere un aggiustamento di bilancio più ambizioso. Maggiori costi del settore finanziario rispetto a quanto previsto eserciterebbero un’ulteriore pressione sulle finanze pubbliche. Dovrebbero essere fatti degli sforzi per giungere ad una appropriata condivisione degli oneri e per ridurre le sopravvenienze passive derivanti dalla potenziale conversione del credito d’imposta delle banche in titoli di Stato.



Riforme strutturali

11. Diverse misure strutturali di riforma sono state implementate nel 2017. Il recente cambiamento nel processo di assunzione dei non residenti è un passo in avanti nel far fronte alle carenze di competenze e nel miglioramento della produttività attraverso un migliore incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’accresciuta flessibilità del mercato del lavoro dovrebbe essere sostenuta da una politica sociale ben mirata, dove i benefici si basano su una valutazione dei mezzi e sono legati a requisiti di formazione e di ricerca di impiego, così da aiutare i lavoratori disoccupati ad entrare nel mercato del lavoro. Ulteriori misure per migliorare il contesto imprenditoriale sono in corso, inclusa la creazione di uno sportello unico per le imprese così da ridurre i costi dell’attività imprenditoriale.



12. I costanti sforzi di collaborazione messi in campo da San Marino con la comunità internazionale e a favore della trasparenza sono fondamentali. L’aggiornamento normativo recentemente ratificato del quadro AML/CFT contribuirà ad accrescere la credibilità del sistema. Dovrebbe essere sviluppato un quadro di adeguata verifica per i nuovi programmi di residenza per salvaguardare l’integrità finanziaria. Un’ulteriore cooperazione con l’Italia, ivi compresa la conclusione di un memorandum d’intesa con Banca d’Italia, sarà importante per rafforzare la capacità istituzionale di San Marino.



13. Deve essere rafforzata la fornitura dei dati statistici. Un agevole accesso a dati economici puntuali migliora la trasparenza ed è essenziale per gli investitori, le imprese e i responsabili delle politiche per adottare decisioni consapevoli. Fra le priorità vi sono la compilazione delle statistiche della bilancia dei pagamenti e garantire il rispetto degli standard internazionali nelle statistiche esistenti. Un calendario chiaro aiuterà a gestire il processo. Dovrebbero essere stanziate maggiori risorse per migliorare la presentazione e la fornitura dei dati e velocizzare la compilazione dei dati di base nei settori prioritari.


La missione desidera ringraziare le autorità e i rappresentanti del settore privato, nonché le parti sociali per le discussioni aperte e proficue e per la calorosa ospitalità.

 

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