CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese
 
A conclusione del 3° Congresso Confederale vennero eletti  Segretari Generali Franco Gatti e Giovanni Giardi. Nel 1974 Franco Gatti lasciò l’attività sindacale per dedicarsi a quella politica.

A distanza di oltre trent’anni chiediamo a Franco Gatti di ricordare la sua esperienza sindacale che si è protratta ininterrottamente dal 1958 al 1974, in particolare sulle tematiche dell’agricoltura di cui era responsabile?

La mia esperienza di funzionario nella CDLS dalla fine degli anni ’50 all’inizio degli anni ’70 è stata totalizzante e all’insegna del massimo impegno, nonostante le enormi difficoltà economiche per organizzare le attività sindacali. Infatti io ed i miei colleghi funzionari, a causa delle ristrettezze economiche della Confederazione, siamo stati anche sei mesi senza stipendio; la situazione migliorò con l’approvazione della legge che nel 1968 istituì la quota sociale obbligatoria. Ricordo, in particolare, che all’inizio di ogni anno si facevano riunioni per tutto il territorio, toccando anche le frazioni più piccole per raggiungere la famiglia contadina più sperduta, al fine di illustrare le novità contrattuali e legislative in tempi in cui i mezzi di comunicazione erano inesistenti e per rinnovare l’adesione alla Confederazione. Altro periodo denso di attività era quello antecedente la festa del 1° Maggio poiché si dovevano organizzare le sfilate e quindi era necessario svolgere riunioni nei vari castelli. Il 1° Maggio era una grande festa per tutti i lavoratori e per le loro famiglie: esso prevedeva la sfilata con i mezzi agricoli e un momento politico in alcune piazze della Repubblica, ma soprattutto era una delle poche occasioni per incontrarci e confrontarci fuori dall’ambito lavorativo.  Essendo responsabile del settore agricoltura, la mia giornata lavorativa si svolgeva prevalentemente nelle campagne. Poiché per legge era necessario chiudere entro il 15 marzo i conti colonici, che consistevano nella compilazione contabile di un apposito libretto, e visto che la maggior parte dei lavoratori della terra era analfabeta, il mio lavoro consisteva nel redigere il libretto colonico e consegnarlo all’apposita commissione.  Altro momento impegnativo, ma per certi versi esaltante, era quello della trebbiatura: bisognava infatti organizzare le squadre e la gestione contabile delle maestranze. La trebbiatura, con i mezzi di allora, era un lavoro faticoso e richiedeva molta manodopera, ma al termine della stessa si festeggiava con musica e balli; ricordo inoltre che si mangiava come mai capitava durante l’anno.  C’è da dire però che questo mondo già alla fine degli anni ’60 stava scomparendo, nonostante tutti gli interventi legislativi volti a limitare il fenomeno dello spopolamento delle campagne. Le centinaia di contadini che erano costretti ad abbandonare la terra perlopiù venivano inseriti nei cantieri “governativi”, alcuni trovavano lavoro nelle poche industrie del Titano ed altri ancora emigravano, in genere negli Stati Uniti. Quindi negli ultimi anni della mia attività nella CDLS rappresentavo i lavoratori dei cantieri dello Stato, peraltro tutti visi noti perché erano i contadini che avevo seguito negli anni precedenti.
Un ricordo di questo periodo riguarda lo sciopero degli edili per l’aumento salariale che ci costrinse, per la prima volta nella storia del sindacato, a bloccare la superstrada.  L’ultima fase del mio impegno nella Confederazione Democratica mi ha visto ricoprire la carica di Segretario Generale insieme a Giovanni Giardi. I primi anni ’70 furono caratterizzati da una grande crisi economica e politica ma furono anche gli anni in cui si gettarono i presupposti per l’unità sindacale; non a caso nel 1973, per la prima volta, fu celebrato unitariamente il primo Maggio ed in quella occasione ebbi l’onore di tenere il comizio.Ricordo infine che durante la mia segreteria furono promulgate importanti leggi inerenti i dipendenti dello Stato (Legge Organica), il “Fondo di Solidarietà a favore degli operatori agricoli”, la pensione di invalidità e vecchiaia per le casalinghe e le norme per l’assegnazione degli appartamenti dell’edilizia sociale e dei lotti edificabili.
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