CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

ediliziaE' il Decreto più atteso perché sancisce, di fatto, la fine dell'emergenza. Decadono quasi tutte le restrizioni e relative sanzioni. Rimane solo l'obbligo della mascherina dopo 30 minuti di conversazione. Cadono i divieti ma si raccomanda un attento stile di vita: il virus, sebbene non abbia più colpito sul Titano, non è stato debellato ed è importante non vengano meno le cautele nei rapporti interpersonali, sul lavoro e più in generale nella vita quotidiana.

Al Decreto sugli allentamenti si affianca il rinnovo delle tutele sociali fino al 31 dicembre secondo la regola della verifica bimestrale con categorie e sindacati. La prossima sarà a settembre. Un milione e mezzo - da gennaio a giugno - le ore di Cassa Integrazione, per cui lo Stato ha erogato circa 10 milioni di euro più altri due per la parte contributiva.

Capitolo mobilità, in sei mesi si registra un +25% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un picco a maggio di un +132% e una marcata discesa, a giugno, di un -14%. Prova – spiegano dalla Segreteria al Lavoro - che l'aver allungato i tempi delle tutele sociali ha dato ossigeno e tempo alle aziende, riducendo i licenziamenti.

Il numero dei disoccupati, a giugno, registra un aumento del 32%. Tra i settori più colpiti il comparto turistico, con 140 occupati in meno, a maggio, in alberghi, bar e ristoranti. 160 in meno, invece, nel commercio. In controtendenza il manifatturiero: a maggio c'è stato un incremento di oltre cento dipendenti. Dati che evidenziano elementi confortanti in termini di prospettiva – afferma il Segretario al Lavoro Teodoro Lonfernini. “Abbiamo una zona che possiamo definire, rispetto al tempo che viviamo, confortevole. Ci dà la possibilità di lavorare a quell'equilibrio creato fin dall'arrivo della pandemia, non fermando la macchina produttiva ma facendo sì che potesse ripartire nell'immediato una volta superata l'emergenza.

Un equilibrio delicato – ribadisce il Segretario – sulla parte di tutele sociali che si abbina ad una ripresa economica. Temo che se non riusciremo da qui al 31 dicembre a garantire quell'equilibrio, i dati diffusi dalla centrale Unitaria possano essere reali. Il nostro obiettivo – assicura - è scongiurare la riduzione di qualche centinaia di posti di lavoro”.

San Marino RTV

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