CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Palazzo pubblicoÈ un giudizio tutto sommato positivo sull'economia sammarinese e sulle scelte fatte nell'ultimo anno dal Governo di San Marino, ma allo stesso tempo un importante monito per le scelte future, quello che arriva dal Fondo monetario internazionale. Gli esperti di Washington, guidati da Borja Gracia, hanno svolto una serie di incontri virtuali con esponenti del mondo politico ed economico sammarinese dal 8 al 12 febbraio di quest'anno e ieri hanno diramato le prime conclusioni.

LOTTA AL COVID I primi giudizi non possono che riguardare le conseguenze del Covid-19 sul Titano. "La pandemia - si legge - ha avuto un impatto significativo sull'economia sammarinese che, tuttavia, ha mostrato resilienza nonostante le sfide preesistenti. I settori tradizionali come il turismo e il commercio al dettaglio sono stati particolarmente colpiti". Quindi il primo giudizio positivo al governo: "In questo difficile contesto, il sostegno politico fornito dal governo è stato appropriato e ha aiutato l'economia a far fronte alle ricadute della pandemia". Da molte aziende del territorio invece sono arrivate lamentele e critiche per l'insufficienza delle misure adottate in risposta alla crisi economica, con la minaccia di proteste di piazza in assenza di interventi.

AVANTI CON LE RIFORME Gli esperti del Fondo entrano poi nel cuore del problema di San Marino: il risanamento dei conti pubblici che oggi sono in profondo dissesto. Partendo dall'entrata di 490 milioni di euro tra prestito ponte e Titano bond, il FMI sottolinea che, "avendo avuto accesso per la prima volta ai mercati dei capitali internazionali, il ripristino della sostenibilità fiscale rimane una sfida e una priorità fondamentale".

Diverse le riforme citate dai tecnici come prioritarie. "L'introduzione di un'IVA ben progettata in una tempistica coerente con la capacità dell'amministrazione fiscale - si legge nel report - è fondamentale per aumentare la riscossione delle entrate. Allo stesso tempo, la razionalizzazione delle esenzioni fiscali potrebbe aiutare ulteriormente gli sforzi per aumentare le entrate". La riforma delle pensioni viene definita "urgente" e si descrive come "incoraggiante che le proposte di riforma specifiche siano presto discusse con le parti sociali". Viene "accolta con favore" anche "l'intenzione di perseguire altre riforme fiscali strutturali nella gestione delle finanze pubbliche e nell'amministrazione fiscale, continuando nel contempo gli sforzi precedenti per raggiungere l'efficienza della spesa". "La strategia fiscale del governo - è il sunto - è ambiziosa e richiederà un ampio sostegno politico e sociale e un'adeguata sequenza e definizione delle priorità per massimizzare le sue possibilità di successo".


SISTEMA BANCARIO Non poteva mancare un ampio riferimento alla salute del nostro sistema finanziario, con qualche ombra ma anche diverse luci. "La resilienza del settore finanziario durante la pandemia è stata notevole. - dichiara il Fondo monetario - Sebbene i depositi siano rimasti stabili, l'impatto della crisi sui crediti deteriorati (NPL) è stato finora limitato. Le moratorie sui rimborsi del capitale sui prestiti e le garanzie pubbliche su prestiti specifici hanno avuto un utilizzo limitato, ma sono state utili per fornire sollievo economico alle persone più colpite. Tuttavia, la crisi non è finita e il suo impatto a lungo termine su alcune imprese e individui potrebbe provocare un deterioramento dei portafogli di prestiti delle banche". Per questo si invitano le banche ad "adottare un approccio proattivo nell'analisi di queste potenziali perdite e iniziare ad accantonare di conseguenza" mentre alla Banca Centrale di San Marino viene suggerito di "rimanere vigile nel suo ruolo di controllo".

Qui c'è un altro apprezzamento all'attività del Governo: "Le autorità - è scritto - hanno compiuto progressi significativi per affrontare i problemi strutturali nel settore finanziario". In particolare è giudicato positivamente "la recente ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di San Marino con un prestito obbligazionario perpetuo, unita ad una significativa riduzione dei costi operativi" con cui è stata riconosciuta "l'urgenza di rafforzare la propria posizione patrimoniale oltre che la propria redditività". "Più in generale - prosegue il report - occorre proseguire gli sforzi per garantire il successo dell'attuazione di una profonda ristrutturazione del settore finanziario per aumentare l'efficienza e la redditività delle banche. Anche l'accelerazione della risoluzione degli NPL sosterrà questi sforzi e potrà beneficiare della nuova legge sulla cartolarizzazione in discussione in parlamento". Con un monito: "Le autorità che intendono sviluppare un veicolo per la risoluzione dei crediti deteriorati dovrebbero essere attentamente valutate per evitare potenziali rischi per le finanze pubbliche e il ritardato riconoscimento delle perdite bancarie".


CRESCITA. Tutte queste "riforme strutturali" - sono le conclusioni - rafforzerebbero la competitività esterna, migliorerebbero il contesto imprenditoriale e limiterebbero gli effetti cicatrizzanti della crisi migliorando nel contempo le prospettive di crescita. L'attuazione tempestiva di altre normative, comprese quelle relative all'insolvenza delle imprese, al mercato del lavoro e alla limitazione della burocrazia, resta essenziale per promuovere una crescita più elevata". La sfida ora è unire la massima velocità possibile per la realizzazione di queste riforme con il necessario confronto nel paese.

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