CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

sanmarinoIl Congresso di Stato adotta la strategia per affrontare l'inverno. Con la crisi energetica entra in gioco il Piano di emergenza per il gas: un documento che contiene nuove regole per i prossimi mesi. Uno degli obiettivi principali del Governo è la stipula di un protocollo d'intesa tra Italia e San Marino per tutelare e garantire la continuità delle forniture, anche in caso di situazioni difficili.

Sarà creato un Comitato di emergenza che, tra le funzioni, avrà quella di mantenere le relazioni con l'omologo Comitato italiano e di monitorare la situazione dell'approvvigionamento di gas naturale. Il Titano si rifornisce, infatti, completamente dall'Italia. In base alle ultime informazioni, saranno previsti tre livelli di crisi legati alle dinamiche italiane: stato di “pre-allarme”, “allarme” e “stato di emergenza”. L'ultimo, cioè l'emergenza, si aprirà sono nei casi più gravi in cui la fornitura di gas – sempre oltreconfine – sia insufficiente a soddisfare la domanda.

Solo nello stato di emergenza il Comitato valuterà l'introduzione a San Marino delle “misure straordinarie”. Tra le possibili ipotesi c'è anche la riduzione o l'interruzione del prelievo di gas da parte dei clienti. Fonti istituzionali spiegano che saranno comunque salvaguardati gli utenti “protetti”, cioè i clienti domestici e le utenze relative ad attività di servizio pubblico come ospedali, case di cura e di riposo, scuole, carcere e così via. “Nutro la speranza che il Piano di Emergenza non debba mai servire”, afferma il segretario con delega ai rapporti con AASS, Teodoro Lonfernini, ma “dobbiamo guardare con attenzione a cosa succede fuori dai nostri confini per scongiurare ogni fattore di criticità”. Da Lonfernini l'invito a utilizzare in modo responsabile le risorse che abbiamo.

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