CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

borsa finanzaContinua la netta crescita del prezzo del petrolio sulle tensioni tra Usa e Iran, che si estendono in Medio Oriente: in avvio di settimana a New York il greggio viene scambiato a 64,3 dollari al barile con un aumento del 2% rispetto a venerdì, quando già era salito di oltre tre punti percentuali. I futures sul Brent europeo oltrepassano la soglia psicologica dei 70 dollari, in crescita del 2,3%

Le tensioni internazionali innescate dall'uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani sostengono anche gli acquisti sui 'beni rifugio' come l'oro: rispetto alla chiusura di venerdì il metallo prezioso sale sui mercati internazionali dell'1,6% a 1.574 dollari l'oncia.
Calma sul fronte valutario: l'euro è in leggero rialzo, con la moneta unica che viene scambiata a 1,1163 dollari contro i 1,1160 dollari di venerdì sera dopo la chiusura di Wall Street.

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