CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

borsa finanza"Sulla base di un set ampio e coerente di indicatori", aveva detto in mattinata al Forum Ambrosetti, valutiamo "un rimbalzo nel terzo trimestre maggiore rispetto a quanto indicato nel Def ad aprile" e "ciò significa una caduta media annuale del pil non lontana da quanto previsto ad aprile" a -8%. "Non posso darvi la cifra esatta" ma "è ben inferiore a quanto stimato dai previsori e non è a due cifre", aggiunge.

Bisogna "utilizzare al meglio" le risorse Ue "e non disperderle in mille rivoli micro progetti ma progetti con impatto significativo coordinati e coerenti", ha detto ancora Gualtieri sottolineando che nei piani del governo c'è "una discesa del debito solida e sostenibile". "Risulta evidente come sia il timing, sia la composizione degli investimenti" del recovery plan "può avere un impatto diverso, significativo sulla traiettoria della crescita" e dunque sul calo del "debito", ha affermato.Nella Nota di aggiornamento al Def attesa per fine mese ci sarà "un meccanismo di discesa del rapporto debito/Pil solido e sostenibile", spiega Gualtieri.

Bisogna "avere fiducia" nel futuro sia per come gli italiani hanno affrontato questa crisi "sia perché l'Ue è stata all'altezza della sfida". Nei piani del governo c'è "una discesa del debito solida e sostenibile". "Risulta evidente come sia il timing, sia la composizione degli investimenti" del recovery plan "può avere un impatto diverso, significativo sulla traiettoria della crescita" e dunque sul calo del "debito".

La stima di crescita annua sarà vicina a quanto indicato dal governo ad aprile a -8% o forse addirittura migliore a condizione che si realizzino alcune condizioni. Lo ha indicato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri intervenendo poco dopo al Festival de 'Il Fatto Quotidiano'. "Noi facemmo una previsione al varo del Def a metà aprile di una perdita Pil -8% nel 2020 poi lockdown si è protratto di più" ed "una serie di istituti presentarono previsioni molto pessimistiche, a due cifre, -11%, -12% o addiritture -13%, poi queste previsioni si sono viste in parte sulle stime Istat", spiega Gualtieri.

"Noi però abbiamo iniziato a registare una fortissima ripresa della produzione industriale a maggio e poi a giugno con dati superiori nostre attese" oltre a "tutta una serie di indicatori sulla fiducia dei consumi e entrate fiscale". Quindi "le previsioni Nadef rivedranno al ribasso il -8%, ma saranno meno pessimistiche di quelle che per un certo periodo sono state pubblicate". Poi "ovviamente siamo a inizio settembre e ci sono tanti fattori che potranno influenzare" il Pil legati all'andamento della pandemia. Inoltre con la "piena implementazione della strategia tre T senza arrivare a misure chiusura generalizzata ma con un'azione granulare per contenere l'inevitabile recrudescenza post estiva", la "nostra previsione forse sarà confermata o rivista addirittura al rialzo".

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