CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

rimini ArcoLunghe, lunghissime attese per i pazienti in fila ai Pronto soccorso di Rimini e Riccione, a causa della carenza di medici e dell’aumento di accessi. Mancano più di 30 dottori all’appello, contando anche i problemi di organico nei Pronto intervento di Cattolica, Santarcangelo e Novafeltria.

Anche il servizio del 118 non se la passa meglio: a oggi sono disponibili solo 19 medici, 5 in meno rispetto a quelli previsti in organico. Per risolvere l’emergenza all’Infermi, il direttore generale dell’Ausl Tiziano Carradori ha firmato a inizio giugno un ordine di servizio, per ’invitare’ i medici di altri reparti (tra questi medicina, pneumolologia, cardiologia, neurologia, gastroenterologia) a fare turni extra al Pronto soccorso di Rimini. "Ma la soluzione sta già dimostrando tutti i suoi limiti – attacca il presidente dell’Ordine dei medici di Rimini, Maurizio Grossi – Perché in questo modo non soltanto non si è risolto il problema al Pronto soccorso, ma sono state ridotte le attività e le prestazioni specialistiche di vari reparti".

Grossi si fa portavoce "del forte malcontento di tanti colleghi ospedalieri, che stanno vivendo una situazione di forte disagio. Si stanno di nuovo allungando le liste d’attesa per visite e prestazioni specialistiche, perché i medici di vari reparti non riescono più a garantire l’attività come prima essendo impegnati anche in Pronto soccorso". Dove, nonostante l’impiego a turno di dottori di altri reparti, i problemi restano.

 "Abbiamo ricevuto nelle ultime settimane numerose segnalazioni e anche alcune lamentele, da parte di pazienti che hanno dovuto attendere fino a 12 o 18 ore (e in alcuni casi anche di più) prima di essere visitati. Sicuramente la risalita dei contagi e dei ricoveri per Covid non sta aiutando, ma i problemi di organico al Pronto soccorso a Rimini e in altre realtà erano già noti da tempo all’Ausl. Le soluzioni prese finora purtroppo non si stanno rivelando efficaci".

Non è ancora partito l’ambulatorio infermieristico, pensato per dare una prima risposta alla carenza di sanitari al Pronto soccorso. E Grossi avverte l’Ausl: "Diversi medici ospedalieri, e tra loro ci sono anche quelli dei reparti che stanno facendo i turni extra al Pronto soccorso, hanno già manifestato la volontà di prendersi l’aspettativa perché non riescono più a reggere questi ritmi".

Carlino Rimini 

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