CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

solidariet bis30 luglio 2018. ‘Contro la tratta di esseri umani e per costruire un futuro in cui questo crimine non esista’: è lo slogan con il quale il mondo celebra ogni 30 luglio la Giornata internazionale istituita dall’Onu per combattere questo odioso reato, questo ”vergognoso crimine” come l’ha definito due giorni fa Papa Francesco. ”La tratta di esseri umani è un crimine odioso che è alimentato da conflitti, disuguaglianze e instabilità. I trafficanti di esseri umani si approfittano delle speranze e della disperazione delle persone, abusando della loro vulnerabilità e derubandoli dei loro diritti fondamentali”, scrive il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel messaggio in occasione della Giornata mondiale.

Nel testo si segnala che “giovani, migranti e rifugiati sono in particolare suscettibili di abusi”, e ”donne e ragazze rappresentano un bersaglio costante”. ”Lo sfruttamento sessuale di cui sono vittime, include prostituzione involontaria, matrimoni forzati e schiavitù sessuale – incalza Guterres – Il traffico di organi umani ci lascia inoltre sgomenti”. Le Nazioni Unite sono impegnate a promuovere ”azioni che assicurino i trafficanti alla giustizia, garantendo nel contempo tutela e sostegno alle loro vittime…. In particolare, con il Global Compact sulle migrazioni, che sarà adottato a dicembre, gli Stati membri hanno dimostrato la loro determinazione a prevenire, combattere e smantellare il traffico di esseri umani nel contesto delle migrazioni internazionali”.

Secondo il rapporto sul traffico di esseri umani dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), quasi un terzo delle vittime sono minori e il 71% del totale è costituito da donne e bambine. Proprio per agire in prevenzione e protezione, nel 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato un Piano Globale d’Azione per la lotta alla tratta di esseri umani, esortando i governi di tutti i paesi a intraprendere azioni coordinate e coerenti per sconfiggere questa piaga.

Tra le principali disposizioni adottate c’è la creazione di un fondo fiduciario volontario, in particolare per donne e bambini. Questi ultimi, infatti, risultano essere i bersagli privilegiati della tratta, soprattutto quando si tratta di minori stranieri non accompagnati. Il timore per questa categorie emerge anche nel rapporto ‘Piccoli schiavi invisibili 2018’, diffuso in occasione della ricorrenza da Save the Children. Stando ai dati raccolti nel documento, infatti, quasi 10 milioni di bambini e adolescenti, nel mondo, solo nel 2016, sono stati costretti in stato di schiavitù, venduti e sfruttati principalmente a fini sessuali e lavorativi. Un numero che, secondo l’organizzazione umanitaria, corrisponde al 25% del totale delle persone in questa condizione, oltre 40 milioni.

Inoltre, per Save the Children, nel 2016 circa 1 milione di minori sono stati vittime di sfruttamento sessuale. Un fenomeno che non risparmia nemmeno l’Italia, in particolar modo alla frontiera di Ventimiglia, dove secondo l’organizzazione sarebbe esploso il fenomeno del ‘survival sex’. Le minorenni in transito, provenienti per lo più dal Corno d’Africa e dai Paesi dell’Africa-sub-sahariana, per Save The Children sarebbero infatti indotte a prostituirsi per pagare i ‘passeurs’ per attraversare il confine. In generale lo sfruttamento sessuale dei minori, stando ai dati raccolti nel rapporto, è un fenomeno diffuso im Italia e in crescita rispetto all’anno precedente. Tra gennaio 2017 e marzo 2018, l’organizzazione è entrata in contatto in Italia con 1.904 vittime, di cui 1.744 appena maggiorenni o sedicenti tali e 160 minorenni, in netta prevalenza (68%) nigeriane, seguite dalle rumene (29%). Un numero cresciuto rispetto al periodo maggio 2016-marzo 2017, quando erano state contattate 1.313 vittime.

Il rischio della Rete La Giornata Mondiale del 2018 è dedicata proprio ai più piccoli che, secondo il direttore esecutivo dell’Unodc, Yury Fedotov sono particolarmente in pericolo non solo a causa di “crisi umanitarie e conflitti armati” ma anche dall’utilizzo incontrollato di Internet che viene usato sempre di più dai trafficanti di esseri umani per raggiungere i loro fini. Secondo il direttore, infatti, sono aumentati i casi in cui ”app e chat room vengono utilizzate per sfruttare e abusare dei giovani, che rappresentano alcuni dei cittadini più connessi e più coinvolti in Rete”. Per questa ragione, spiega Fedetov, l’Unodc sta aiutando i governi a aumentare le azioni di controllo e prevenzione al fine di reprimere e punire la tratta di persone. 

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