CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

smac231 gennaio 2019 - Le parcelle e le fatture di alcuni operatori economici non sarebbero più tracciate automaticamente sulla Smac del cliente, che potrà scaricarle solo con la dichiarazione dei redditi. Un diritto "automatico" diventa ora solo una possibilità, da realizzarsi con procedure complesse e difficili. La CSU ha chiesto un incontro alla Segretaria Finanze e all’intero Governo.

Nella lettera inviata all’Esecutivo, i segretari della Centrale Sindacale Unitaria fanno riferimento all'articolo 39 della Legge Finanziaria denominato "Semplificazione delle procedure di certificazione dei ricavi nei confronti di soggetti privati". Certificazioni che finora si eseguono attraverso la Smac Card.

“In primo luogo questo articolo - sottolineano - si presenta di non facile comprensione e in parte anche contraddittorio. L’obbiettivo apparente della semplificazione delle procedure di certificazione dei ricavi di taluni operatori economici, in realtà potrebbe rendere più difficile il lavoro di accertamento e verifica dell'Ufficio Tributario e dei Pubblici Ufficiali, peraltro complicando la compilazione della dichiarazione dei redditi per i cittadini. Per effetto di questo articolo, infatti, le parcelle e le fatture che detti operatori economici emettono non sarebbero più tracciate automaticamente sulla Smac del cliente, andando così ad alimentare le sue spese deducibili, con l’inevitabile onere di ottenere tale beneficio solo attraverso la dichiarazione dei redditi”.

“Precisiamo - continuano i segretari CSU - che tale articolo è stato introdotto a seguito dell'accoglimento di un emendamento presentato dal PDCS, ed accolto dalla maggioranza nonostante pare ci sia stato un parere contrario della Segreteria Finanze”

In sostanza, quello che finora è stato un diritto per il consumatore, cioè dedurre automaticamente tutte le spese tracciate con la Smac, ora diventa solo una possibilità da realizzarsi con procedure complesse e difficili, che richiedono peraltro il possesso e la conservazione di tutta la documentazione, creando ulteriori complicazioni al contribuente, il quale potrebbe altresì essere disinteressato ad ottenere la tracciabilità delle proprie spese. Peraltro, la non tracciabilità automatica dei ricavi viene estesa anche ad altri operatori economici, non meglio specificati, su autorizzazione dell’Ufficio Tributario”.

Per questo i segretari della CSU nell'esprimere “la più ferma contrarietà a questa misura, che oltre a penalizzare i cittadini, va nella direzione opposta a quella di una sempre più efficace certificazione dei ricavi delle attività economiche”, nella lettera hanno richiesto alla Segreteria Finanza uno specifico incontro, in primo luogo per chiedere i necessari chiarimenti e per poter esprimere più compiutamente le proprie posizioni.

 

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