CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

primomaggio h2 maggio 2019 - È stata una partecipazione straordinaria e senza precedenti, superiore a qualsiasi altra passata edizione, quella che si è registrata ieri alla tradizionale festa del Primo Maggio della CSU. Molto buona anche la partecipazione al concerto di martedì 30 aprile con il gruppo musicale dei Bound for Glory. Una fiumana ininterrotta di persone per l'intero pomeriggio e la serata di ieri ha raggiunto il parco Ausa di Dogana per unirsi alla festa CSU. Una partecipazione, oltre che straripante, assolutamente trasversale: famiglie con bambini, tantissimi giovani, lavoratori dipendenti ma anche lavoratori autonomi, e pensionati.

“Una grande festa di popolo”, commentano i Segretari Giuliano Tamagnini (CSdL) e Gianluca Montanari (CDLS) che alla vigilia del Primo Maggio avevano indicato i valori dell’unità e del lavoro come indispensabili per fare uscire San Marino dalla crisi e dall’ultima emergenza, quella bancaria.

“Un’ampia comunità di cittadini di tutte le età e categorie - affermano - si è ritrovata attorno ai valori che da tempo come Centrale Sindacale Unitaria abbiamo voluto mettere al centro del confronto pubblico. Il Paese si ricostruisce con la forza e con l’unità del lavoro: un messaggio chiaro ai tentativi demagogici di chi tenta di dividere il mondo sindacale e un forte richiamo a una classe politica avvitata in una spirale infinita di litigi e polemiche”.

In sostanza, tutta la società era rappresentata. Questa straordinaria partecipazione non è stata solo una risposta alle iniziative ricreative e al richiamo delle prelibatezze gastronomiche che gli stessi operatori della CSU hanno offerto ai partecipanti, ma è un chiaro e fortissimo segno di sostegno, adesione e condivisione del ruolo che la CSU sta svolgendo con coerenza a tutela dei diritti dei cittadini e dell'interesse generale del paese.

Tanti i temi di questi Primo Maggio: dalla soluzione della crisi delle banche, al riconoscimento delle massime garanzie sui 507 milioni di euro di Fondi pensionistici del primo e secondo pilastro investiti nelle banche sammarinesi, da una riforma delle pensioni concertata e condivisa alla costruzione di un nuovo ed efficace modello di sviluppo con al centro l'economia reale e produttiva, dal completamento della riforma fiscale per affermare una vera equità, a nuove politiche attive per l'occupazione, fino alla ricerca della massima condivisione del percorso relativo all'accordo di Associazione di San Marino con l'Unione Europea. Posizioni e richieste finora rimaste inascoltate e senza risposta da parte del Governo e della maggioranza, la cui azione è stata fin troppo autoreferenziale, e i cui tavoli di confronto sono stati perlopiù delle inutili perdite di tempo.

Questa bellissima festa di cui i cittadini sono stati i protagonisti ci ha consegnato dunque l'immagine di una società unita che vuole superare la crisi con dignità, solidarietà e giustizia sociale. Evidentemente, i cittadini nei fatti riconoscono alla CSU un ruolo di soggetto politico democratico che va ben oltre la seppure importante rappresentanza dei lavoratori e pensionati.

E allora, riteniamo che da parte di chi ha responsabilità di Governo, vi debba essere una ben maggiore considerazione delle richieste e proposte della CSU, che esprime più di ogni altro soggetto sociopolitico l'essenza della società sammarinese.  La CSU, nell'esprimere profonda soddisfazione per la partecipazione al Primo maggio, ringrazia infine tutti i cittadini che hanno dato vita a questa straordinaria festa di popolo.

 

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