CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

fronalieri striscione25 febbraio 2021. Alessandra Gori, Segretaria Generale NIDIL-CGIL Rimini, è la nuova presidente del Consiglio Sindacale Interregionale (CSIR) San Marino – Emilia Romagna – Marche. La nomina il 23 febbraio a Rimini, dove si è svolto il passaggio di consegne con Paride Neri, segretario Federazione Industria CDLS, che ha guidato il CSIR nell’ultimo anno. È stato inoltre nominato vice presidente del CSIR Agostino D’Antonio, Segretario della Federazione Industria CSdL.

Con il cambio al vertice sono stati aggiornati gli obiettivi programmatici vista anche la straordinaria emergenza dovuta alla pandemia globale da Covid-19. È soprattutto sul terreno della tenuta occupazionale, alla luce della possibile riduzione degli ammortizzatori sociali da parte della Repubblica di San Marino e della fine del blocco dei licenziamenti previsto al 31 marzo 2021 da parte del Governo italiano, delle tutele sociali quali l’atteso accordo bilaterale per il riconoscimento dei permessi Legge 104/92 e delle tutele sanitarie, che la neopresidente del CSIR rivendica l’urgenza di trovare delle soluzioni.

“A tal proposito – afferma Alessandra Gori – esprimiamo forte preoccupazione per una serie di temi rimasti irrisolti con il cambio del Governo italiano e ci riferiamo alla previsione di un contributo da 6 milioni di euro in favore dei lavoratori frontalieri dipendenti ed atipici rimasti senza lavoro e senza alcuna copertura assistenziale che avrebbero quindi potuto beneficiare di un ristoro economico, previsione presente nel decreto Rilancio 34/2020 ma mancante del necessario decreto attuativo. Sul versante della Repubblica di San Marino – aggiunge – auspichiamo che si vada alla realizzazione dell’accordo di associazione all’Europa, in quanto sintesi di un percorso di integrazione di una presenza millenaria della Repubblica di San Marino, territorio a cavallo tra le Marche e l’Emilia Romagna, presenza che rende questo confine del tutto diverso e molto meno conflittuale rispetto ad altri confini che si possono trovare nel cuore dell’Europa e dove il lavoro frontaliero è da sempre a sostegno delle due economie seppure sia ancora necessario coniugare flessibilità ciclica con qualità produttiva e stabilità reddituale”.

Infine, è stata ribadita l’importanza di riprendere il percorso di costituzione dell’Osservatorio Frontalieri, con il pieno coinvolgimento delle rispettive istituzioni dei due Paesi.

CSIR San Marino – Emilia Romagna – Marche

 

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