CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

freccia 1San Marino, 15 Marzo 2021. Venerdì scorso i Segretari Generali della CSdL e della CDLS, assieme ai Segretari delle Federazioni Pubblico Impiego delle due confederazioni hanno inviato una lettera urgente al Congresso di Stato ed al Direttore della Funzione Pubblica: oggetto della missiva è il potenziamento del cosiddetto lavoro agile nella Pubblica Amministrazione e la pianificazione delle presenze per il periodo 15/31 marzo. L’intervento ipotizzato non è riferito al personale dei servizi sanitari ed al personale docente e non docente delle scuole.

La comunicazione inviata dalla CSU è nata dopo l’invio da parte della Direzione della Funzione Pubblica di una circolare – la n. 8/2021 del 12 marzo 2021 - il cui contenuto – seppur finalizzato ad una “valutazione” degli aspetti organizzativi – fa sorgere legittime e fondate preoccupazioni circa i probabili futuri interventi invasivi ipotizzati a carico dei lavoratori del settore pubblico e pubblico allargato. Seppur si condivida l’obiettivo prioritario di ridurre al massimo i contatti sociali anche sui posti di lavoro - con il fine di cercare di porre un argine alla grave situazione epidemiologica tuttora in atto - riteniamo non si possa trattare la tematica dei diritti dei lavoratori in maniera unilaterale e non condivisa.

Se da un lato non possiamo che condividere ed apprezzare il tentativo di favorire la forma di “lavoro agile” (forse sarebbe meglio definirlo “lavoro a domicilio”), sollecitando un forte impegno dei Dirigenti degli uffici pubblici in tale direzione, d’altro canto risulta invece assolutamente inaccettabile la previsione che - nel caso non si raggiunga il risultato del 50% di riduzione delle presenze nelle sedi con tale modalità - l’obbiettivo di ridurre le presenze venga comunque raggiunto imponendo ai lavoratori pubblici l’utilizzo forzato di ferie maturate e flessibilità negativa da recuperare in periodi successivi.

Tenuto conto che la Circolare della Direzione Funzione Pubblica è stata inviata il 12 Marzo, come avvenuto anche in altre occasioni dobbiamo purtroppo rilevare la ridottissima tempistica per fare le necessarie valutazioni: questa criticità riteniamo possa vanificare l’accesso al “lavoro agile”, privilegiando invece la modalità più “semplice” ma più penalizzante per i lavoratori e cioè l’utilizzo forzoso di ferie maturate e flessibilità negativa.

Va ricordato che poco meno di un anno fa, all’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19, l’Esecutivo imponeva tramite decreti una situazione similare rispetto alla riduzione di presenze nei luoghi di lavoro; a ragion veduta e con senso di responsabilità, siamo fermamente convinti che oggi più che mai si debbano attivare le coperture previste dagli ammortizzatori sociali e, sulla problematica relativa ai congedi ordinari, si debba lasciare ai dipendenti la possibilità volontaria di scelta.

Nonostante le varie occasioni nelle quali il Sindacato ha avuto modo di comunicare a vario titolo sulle problematiche legate agli aspetti lavorativi, non si è mai approfondita a dovere l’applicazione del “lavoro agile” nella Pubblica Amministrazione. Chiediamo pertanto che venga previsto al più presto un approfondito confronto con le Organizzazioni Sindacali per concertare i prossimi interventi normativi che - auspichiamo - siano definiti in maniera equa ed uniforme in tutti i settori lavorativi, sia pubblici che privati.

Da parte della CSdL e della CDLS, in sintonia con le Federazioni Pubblico Impiego delle due Confederazioni, è stato formalizzato al Governo l’invito a non emettere disposizioni e Decreti che comportino in maniera arbitraria interventi sui diritti contrattuali dei lavoratori e che creino situazioni di disparità tra gli stessi.

Inoltre, come già fatto in altre occasioni legate all’emergenza sanitaria, è stato richiesto all’Esecutivo un incontro urgente per chiarire e definire gli ambiti degli interventi sul personale; in mancanza di un ravvedimento riguardo alle disposizioni unilaterali emanate o qualora venga reiterata la richiesta forzosa di utilizzare giorni di congedo ordinario, le Federazioni Pubblico Impiego della CSdL e della CDLS attiveranno tutte le possibili iniziative a tutela dei diritti contrattuali.

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