CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

 

a MONTANARI 16 CONGRESSO CDLS BISSan Marino 11 ottobre 2021. “Valorizzare il lavoro con il rinnovo dei contratti e potenziare lo Sato Sociale per i più fragili e anziani”. È l’orizzonte post-pandemia pdf indicato dal segretario uscente ,Gianluca Montanari,  al Palace Hotel nella serata d’apertura del 16° congresso. Nel messaggio di saluto i Capitani Reggenti hanno sottolineato l’indispensabile funzione del sindacato nella sfida di “trasformare la crisi determinata dalla pandemia in occasione di rilancio e crescita di un’economia sostenibile. Obiettivo che deve impegnare l’intera nostra collettività”.

Davanti alla platea dei 280 delegati Montanari non ha usato giri di parole: “Di fronte a un decennale blocco contrattuale, al ritorno prepotente dell’inflazione e a una crescita del Pil e dell’occupazione i contratti vanno rinnovati senza se e senza ma. Per questo siamo pronti anche a mobilitarci e salire sul Pianello”.
Del resto basta guardare alla vicina Italia, “dove in piena pandemia sindacati, imprese e Governo non hanno perso tempo e hanno sottoscritto due importanti contratti: quello dei metalmeccanici e quello del PA. Non solo: è arrivata anche la storica intesa con il colosso dell’e-commerce Amazon, che ha firmato con CGIL-CISL e UIL l’accordo della logistica. Mai successo in nessun altro Paese al Mondo”. Oltre confine si è insomma capito che “era urgente lanciare un segnale di fiducia al sistema economico e che l’aggiornamento dei salari e delle garanzie è un importante propulsore di crescita”.

MANIFATTURA LOCOMOTIVA, SETTORE BANCARIO GRANDE CONVALESCENTE
Montanari spiega l’urgenza di aprire la stagione dei rinnovi snocciolando i numeri: “La paralisi contrattuale interessa 15 mila lavoratori, la quasi totalità del sistema economico, con il record negativo degli occupati della PA e delle banche che subiscono questo blocco normativo e retributivo da oltre 10 anni. Eppure tutte le previsioni economiche dicono che in Europa è in corso una forte ripresa, che l’Italia con un più 6% è il Paese leader della crescita e che la nostra Repubblica dopo molto tempo segnerà un aumento del Pil del 5,5%”.

Segno più che, dopo la crisi finanziaria globale e il tonfo causato dai mesi di lockdown, interessa anche il fronte occupazionale: “Il comparto manifatturiero negli ultimi 6 anni è cresciuto del 26%, che in termini assoluti significa la creazione di 1.400 posti di lavoro, 60% dei quali di manodopera sammarinese. Anche il comparto commerciale ha aumentato la sua base occupazionale con un aumento percentuale del 15%. Il settore delle Costruzioni dal 2009 al 2015 ha quasi dimezzato gli occupati, dopodiché ha interrotto la striscia negativa e addirittura negli ultimi tre anni segna un aumento del 7%. Non si arresta invece il declino del comparto finanziario e bancario che segna un calo di 400 lavoratori dall’inizio della crisi. A questo quadro va poi aggiunta “la recente fiammata dell’inflazione, che con il 2,6% è arrivata ai massimi degli ultimi 13 anni”.
“Davvero non ci sono più alibi - scandisce il segretario CDLS - che giustificano questa lunga paralisi contrattuale. Paralisi che dà l’immagine di un Paese ripiegato su sé stesso, impaurito, incapace di capire in che direzione va il futuro”.

NUOVO FONDO SERVIZI SOCIALI PER ANZIANI SOLI E FAMIGLIE IN DIFFCIOLTA’
L’altro punto cardine per la ripartenza è il potenziamento dello Stato Sociale. E qui Gianluca Montanari lancia la proposta di allargare l’esperienza di democrazia economica del Fondo Servizi Sociali, da quarant’anni pilastro del Welfare sammarinese, per dare nuove risposte alle fasce più deboli della società: “Sono in aumento - avverte - i casi di pensionati e di famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Si tratta in particolare di casi in cui l’anziano percettore di pensione minima è rimasto solo o casi dove la famiglia deve farsi carico di pensionati con gravi problemi di autosufficienza. Sofferenze sociali spesso invisibili, che chiamano direttamente in causa la cultura solidaristica del movimento sindacale sammarinese. Movimento sindacale che oltre 40 anni fa lanciò e realizzò il Fondo Servizi Sociali, un efficace sistema di welfare contrattuale e partecipativo in affiancamento a quello statale. È arrivato il momento di progettare un nuovo fondo a supporto dei pensionati più fragili”.
Più concretamente, “con una ritenuta dello 0,50% sul totale della spesa pensionistica, che ammonta a circa 180 milioni, il Fondo ogni anno incasserebbe circa 900mila euro. Risorse che permetterebbero a pensionati e famiglie di far fronte a spese onerose come quelle per le badanti a tempo pieno, per le cure riabilitative a domicilio, per le modifiche all’abitazione finalizzate alla mobilità di persone non-autosufficienti”.
“Con questa proposta - dice rivolgendosi direttamente ai segretari di CSdL e Usl seduti in platea - vogliamo aprire una nuova strada che affermi livelli più alti di democrazia economica e una cultura partecipativa che faccia progredire la nostra comunità in termini di appartenenza e solidarietà”.

DAL DEFICIT SI ESCE CON LA CRESCITA NON CON RICETTE RIGORISTE
Debito pubblico, riforme strutturali, rapporti con l’Europa: sono tanti i temi toccati dal segretario CDLS. Ma tutti all’interno di un’unica cornice: quale Progetto-Paese costruire per dare un solido futuro a San Marino.
“Per far fronte alle spese di sistema la nostra Repubblica per la prima volta ha fatto debito pubblico entrando nel circuito finanziario internazionale. Dinamica che cambia completamente le nostre politiche di bilancio, mettendoci difronte alle opportunità e ai rischi del mercato. L’imperativo è dunque uno solo: come finanziare il debito”.

Imperativo che per Montanari si deve affrontare trasformando il rimbalzo del Pil sammarinese in crescita strutturale e con una integrazione sempre più convinta con l’Europa: “Siamo in ritardo. Un ritardo che l’emergenza pandemica, e le conseguenti politiche economiche-monetarie europee che hanno cancellato anni di austerità, rendono ancora più intollerabile La via maestra è agganciare la crescita italiana, una crescita in gran parte legata alla dinamicità del settore manifatturiero e alla spinta innescata dal Recovery Found, il piano europeo di investimenti che ha destinato oltre 200 miliardi ai piani di ripresa italiani. Per San Marino significa irrobustire e allargare i rapporti con i territori confinanti. Significa mettere in campo progetti concreti, come il miglioramento della viabilità per l’interscambio industriale e progetti strategici per potenziare la nostra storica vocazione turistico-commerciale. Significa dare valore al lavoro, all’impresa e agli investimenti. Anche per questo diventa ormai ineludibile decidere quale rapporto instaurare con l’Europa e finalmente portare a compimento l’accordo di associazione, che per noi è il primo passo verso l’integrazione”.

L’APPELLO FINALE: MANCA UNA CABINA DI REGIA PER PROGETTARE IL FUTURO
Per questo dal podio congressuale il segretario della Confederazione Democratica torna a sottolineare l’urgenza di dotare il Paese di progetto d’insieme condiviso: “E’ rimasto ancora senza risposta l’appello che abbiamo lanciato a inizio anno sulla necessità di mettere in campo una ‘cabina di regia’ per il risanamento del sistema bancario, per le grandi riforme, in primis quella pensionistica, e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo. Una cabina di regia capace di connettere tutti i corpi intermedi della società, con il coinvolgimento anche di attori come la Camera di Commercio, l’Università e il Corpo Diplomatico. Appello che voglio rilanciare con forza anche stasera”.

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