CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

denaroSan Marino, 6 dicembre 2021. Nei giorni scorsi la CSU ha incontrato il Segretario di Stato per le Finanze per un primo confronto sul bilancio previsionale dello Stato per il 2022. Il Segretario Gatti ha dichiarato che per chiudere alla sua scadenza il prestito di 150 milioni acceso con Cargill, che scade alla fine di questo anno e per consentire allo Stato di mantenere le risorse economiche necessarie per far fronte alla spesa corrente, è stata prevista l'emissione in una o più soluzioni di nuovi titoli del debito pubblico.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta nel destinare le preziose risorse derivanti dall’indebitamento interno o estero in progetti di sviluppo ed in investimenti tali da generare un positivo ritorno in termini di entrate per il Bilancio dello Stato. 

La novità è che l’intenzione annunciata è quella di prevedere e privilegiare la collocazione di questi titoli sul mercato sammarinese, cercando altresì di non ridurre eccessivamente la liquidità interna al sistema.
La CSU, nel sottolineare che l’ammontare del debito estero si ritiene esorbitante rispetto alle dinamiche del bilancio pubblico, ha espresso una condivisione di massima rispetto al collocamento interno che deve essere inevitabilmente accompagnato dalla creazione di un mercato secondario nel quale possano essere negoziati senza vincoli i titoli emessi dallo Stato.

Con l’occasione è stata ribadita la necessità di attivare con celerità una “cabina di regia” che faccia da supervisore rispetto ai tavoli delle riforme avviate e che si avvieranno. Sarà indispensabile definire un concreto e realizzabile piano di sviluppo dell’economia sammarinese che dovrà accompagnare il percorso delle riforme strutturali: a tal fine una parte delle risorse disponibili dovrà essere riservata al rilancio del Paese. Non si può non tenere conto del fatto che gli effetti economici sul bilancio dello Stato delle riforme annunciate dal Governo concretizzeranno i loro effetti solo a partire dal 2023. A tal fine per la CSU si dovrà intervenire affinché i disavanzi previsti per il prossimo triennio siano sensibilmente ridotti.

La CSU ha rinnovato la richiesta di un tavolo di confronto rispetto all’avvio di un stretto coordinamento delle riforme e per approfondire le intenzioni del Governo riguardo al progetto di sviluppo ed alle dinamiche di bilancio.

La delegazione sindacale, coordinata dai due Segretari Generali di CSdL e CDLS, ha quindi ribadito la richiesta di aumentare l'intervento dello Stato a favore del Fondo Pensioni dei lavoratori dipendenti ad oltre il 25% delle entrate contributive: ciò al fine di evitare di intaccare le risorse previdenziali accantonate nello stesso Fondo, che serviranno per accompagnare la riforma previdenziale per un lungo periodo senza correre il rischio che vengano esaurite in pochi anni, come invece succederebbe mantenendo l’attuale livello di contribuzione pubblica.

Nella legge di bilancio viene confermata la cosiddetta “rottamazione” delle cartelle esattoriali, misura che consente a chi non ha pagato quanto dovuto allo Stato di versare solo la quota capitale più gli interessi, ma senza incorrere in nessuna sanzione. La CSU ha già evidenziato la propria contrarietà di fondo a questa sorta di "sanatoria" rappresenta una vera e propria beffa per tutti i contribuenti onesti che hanno sempre pagato regolarmente e puntualmente le proprie tasse e imposte.
Il Segretario Gatti ha assicurato verbalmente che tale misura ha carattere di straordinarietà e che non verrà più ripetuta dal momento che sarà finita l'emergenza sanitaria.

Rispetto all'articolo 50, che determina il passaggio delle funzioni dell'Ufficio Filatelico e Numismatico alle Poste SpA, riteniamo di non condividere questa continua esternalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici, in quanto mette a rischio la qualità dei servizi stessi e non garantisce la trasparenza dei processi nelle attività di pubblico interesse che vengono svolte. Rileviamo inoltre come non sia stata ancora chiarita in maniera definitiva la scelta di trasformazione dell'Ente Poste in Società per Azioni di diritto privato, dal momento che una legge di iniziativa popolare, che chiede il ritorno alla gestione pubblica, giace da molti mesi senza alcuna risposta.

Un altro pezzo di storia sammarinese verrebbe cancellato attraverso un accorpamento che ha come motivo principale il bilancio in perdita di Poste SpA, ripianato con quello invece in attivo dell'Ufficio Filatelico e Numismatico.
In sostanza, quella illustrata nei giorni scorsi per la CSU è una legge di bilancio che rappresenta un puro esercizio contabile e che non delinea nessuna traiettoria di sviluppo per il paese, tant'è che non sono previsti investimenti per incentivare l'economia e l'occupazione. Individuare quale opera pubblica strategica e prioritaria il Nuovo Ospedale di Stato lascia molto perplessi, tanto più in un contesto nel quale il vero problema della sanità è legato alle criticità dei servizi, alla perdita di figure professionali qualificate, alla mancanza di un piano di rilancio della sanità pubblica. Inoltre l’arrivo di super consulenti o dirigenti forensi, a carico del Bilancio dello Stato per decine di migliaia di euro, finora non ha portato ai risultati auspicati.

La CSU attende una nuova convocazione, prima della seconda lettura consigliare del progetto di legge di bilancio previsionale 2022, per il confronto sugli emendamenti che il Governo e la maggioranza avranno elaborato, auspicando che non siano presenti provvedimenti estemporanei nell’ambito delle riforme che sono oggetto di confronto con il Sindacato.

 

 

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