CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

operaiIn Svizzera si sta registrando un tasso di disoccupazione talmente basso che equivale al pieno impiego. Con il risultato che ci sono più offerte di lavoro che persone disponibili a soddisfarle, stando a X28 AG, una società di Thalwil, nei pressi di Zurigo, specializzata nell’analisi del mercato del lavoro elvetico. La società in questione ha recensito, a fine 2017, un tasso di disoccupazione pari al 2,7% della popolazione attiva. Bisogna tornare indietro di 5 anni, quindi al 2012, per trovare un dato analogo. Fatto sta che, nella Confederazione, le aziende si ritrovano con 178 mila impieghi disponibili, mentre i disoccupati sono 137 mila. A conti fatti i posti da coprire sono 41 mila.

“Queste cifre riflettono lo sviluppo positivo dell’economia e la grande fiducia nel futuro delle nostre imprese”, ha commentato, al quotidiano Tages Anzeiger di Zurigo, Cornel Müller, presidente del CDA di X28 AG. “Siamo in una fase congiunturale in cui tutto sta andando a meraviglia”, ha dichiarato, dal canto suo, Jan-Egbert Sturm, direttore del KOF, il centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo. Va tutto bene, in primo luogo, per l’industria svizzera d’esportazione, non più penalizzata dal franco forte. La valuta elvetica, infatti, si è progressivamente indebolita, prima nei confronti dell’euro e, poi, pure nei confronti del dollaro. Che la situazione sia rosea, per l’economia svizzera , lo dimostrano le previsioni di una crescita vigorosa del PIL che, quest’anno, dovrebbe toccare il 2,8%.

Tornando alla crescita dell’occupazione c’è un dato singolare da tener presente: tra le professioni più ricercate non figurano quelle che presuppongono una formazione accademica ma, piuttosto, quelle che prevedono, unicamente, un apprendistato. Ovvero idraulici, carpentieri e operai metallurgici. Una conferma del successo della “formazione duale” svizzera, con la formazione di base in azienda e presso la scuola professionale. Un sistema che offre, ai giovani motivati e ai giovani adulti, una preparazione di alto livello qualitativo e un accesso diretto al mercato del lavoro. Da rilevare, infine, che la tendenza registratasi a fine 2017 si è confermata, anche, nei primi mesi del 2018. Disoccupazione ferma al 2,7%. con l’eccezione di Neuchâtel, dove il tasso è al 4,9%. Ma a Berna è sotto l’1,9 %.

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