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brexitDopo la pesante sconfitta di ieri, con Theresa May 'seppellita' da 432 voti contrari all'accordo con Bruxelles sulla Brexit, ci si chiede cosa accadrà a questo punto. Accordo che, se fosse passato, sarebbe entrato in vigore il 29 marzo. Dopo la scelta da parte della premier di non dimettersi, è arrivata la mozione di sfiducia, presentata dai laburisti, che sarà votata oggi in serata. Ciò consente ai parlamentari di decidere se vogliono che il governo vada avanti.

Nel caso in cui non fosse così, si potrebbe andare alle elezioni. In questo caso, si attiverebbe il processo di selezione del nuovo leader conservatore e del nuovo premier, mentre l'orologio di una Brexit senza accordo continuerebbe inesorabilmente a segnare il tempo, verso la fatidica data del 29 marzo. Il leader Jeremy Corbyn sta da tempo accarezzando l'idea di forzare la strada verso elezioni anticipate, mentre si è più volte detto contrario all'idea di un secondo referendum per la Brexit.

Se, come molti analisti prevedono May sopravviverà al voto - si legge sulla Bbc -, grazie anche al sostegno annunciato dagli unionisti nordirlandesi del Dup, la premier si presenterà al Parlamento con un nuovo piano sulla Brexit lunedì. "La Camera ha parlato e il governo ascolterà. E' chiaro che la Camera non sostiene questo accordo, ma il voto non ci dice cosa invece la Camera sostenga - ha detto ieri la premier - Non ci dice come si intenda onorare la decisione presa dal popolo britannico in un referendum".

"Per prima cosa, bisogna confermare se questo governo goda ancora della fiducia della Camera. Io credo di sì, ma è giusto che altri abbiano la possibilità di verificarlo, se vogliono. Se il governo otterrà la fiducia, terremo incontri in uno spirito costruttivo" per arrivare ad ottenere "un sostegno sufficiente in questa Camera". Verranno discusse eventualmente nuove idee e "il governo le esplorerà poi con l'Unione europea". L'obiettivo, quindi, è provare a riaprire il dialogo con Bruxelles. In base alle regole vigenti, di fronte a una bocciatura il governo deve tornare ai Comuni entro tre giorni, per informare il Parlamento su come intende procedere.

Adnkronos

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