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europaAlla fine Mario Draghi ce l'ha fatta anche questa volta: il presidente della Bce, pur alla scadenza del mandato, ha nuovamente superato le differenze nel consiglio direttivo conducendo in porto il rilancio del quantitative easing che era stato chiuso da pochi mesi e un taglio dei tassi con la promessa che non saliranno fin quando necessario.

La Bce torna così in prima linea contro le difficoltà dell'economia, e un Draghi più rilassato del solito lancia un appello forte più che mai a uno stimolo di bilancio in Europa (rivolgendosi implicitamente alla Germania) e rintuzza le accuse di Donald Trump che accusa la Bce di svalutazione competitiva dell'euro. Sullo sfondo, uno scenario economico che preoccupa: fra i rischi di una Brexit senza accordo e di un'escalation dei dazi, "le informazioni in arrivo indicano una debolezza dell'economia dell'Eurozona più protratta, importanti rischi al ribasso e un'inflazione debole", ha spiegato Draghi. Aggiungendo che "crediamo ancora che le probabilità di una recessione sono basse, ma sono salite".

I tecnici della Bce hanno dovuto operare l'ennesimo peggioramento delle stime di crescita dell'Eurozona (+1,1% e +1,2% per il 2019 e 2020) e per quelle d'inflazione, che non si allontana dall'1%. E l'allarme deve aver suscitato viva preoccupazione fra i governatori riuniti nel grattacielo di Sonnemanstrasse a Francoforte: "lasciatemi dire che c'è stata unanimità su un fatto, e cioè che la politica di bilancio dovrebbe divenire il principale strumento' di stimolo all'economia dell'Eurozona", ha detto il presidente della Bce rispondendo con un "assolutamente sì" alla domanda se il suo sia un appello, ma anche un avvertimento, ai governi (in primis a Berlino) che la Bce non toglierà in eterno le castagne dal fuoco alla politica.

"Ampio" anche il consenso su gran parte delle misure decise dalla Bce: il taglio dei tassi, che scendono a -0,5% dal precedente -0,4%, meno del -0,6% atteso da alcuni economisti, ma con la promessa che non saliranno finché l'inflazione non tornerà "robustamente" sui livelli attesi. E poi i nuovi maxi-prestiti 'Tltro-3 alle banche, con durata estesa a tre anni (dai due precedenti) e con tassi che potranno arrivare fino a -0,5% per le banche virtuose che presteranno a famiglie e imprese oltre una certa soglia.

ansa

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