CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

aereo bisPartita sempre più complessa e intricata, quella di Alitalia, a meno di dieci giorni della scadenza della deadline del 15 ottobre per la presentazione dell'offerta vincolante da parte delle Fs spa. La lettera inviata la settimana scorsa da Atlantia al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha messo nero su bianco tutte le difficoltà e le criticità ancora irrisolte e, senza una soluzione, la possibilità di tagliare il traguardo di metà mese appare, ad oggi, quasi un miraggio. E' per questo che circola con sempre maggiore insistenza l'ipotesi di un nuovo rinvio. E non solo, a fronte dell'assottigliarsi della cassa, si starebbe facendo strada anche la possibilità di concedere una nuovo prestito di 350 milioni.

Nei prossimi giorni, si capirà meglio se queste ipotesi si concretizzeranno, creando così, come spiegano fonti vicine al dossier, le condizioni per poter affrontare le questioni di merito legate al piano industriale con il quale dovrà decollare la nuova Alitalia. Problemi non da poco visto che Atlantia preme per una maggior impegno di Delta nel capitale della newco e per un ruolo di maggiore rilievo nell'alleanza Blue Skies che, invece, vedrebbe ora la compagnia italiana in ruolo secondario con il conseguente rischio di veder pregiudicate le possibilità di sviluppo sul lungo raggio in Nord America.

Sono preoccupazioni che condividono i sindacati secondo i quali il business plan, così come si configura, rischia di assicurare un salvataggio di breve respiro, insomma una riedizione del passato con piani fallimentari. La palla nei prossimi giorni passa anche al governo. Secondo indiscrezioni, il premier Giuseppe Conte dovrebbe incontrare Atlantia. Il lavoro tra i potenziali soci, assicurano le fonti interpellate, continua e all'esecutivo verrà inviata una short list con tutte le problematiche aperte.

Adnkronos

 

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