CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

bicicletteBen 35mila corse, quasi 7mila utenti e un parco mezzi che sfiora le 2.700 unità. Questi i numeri relativi ai primi due mesi del progetto oBike, il servizio di bike sharing in modalità “free floating” (con possibilità di restituire il veicolo in punti diversi rispetto a quello dove è stato prelevato) attualmente presente in 6 comuni costieri della Romagna.

Scattato lo scorso 22 marzo a Rimini, il giorno dopo a Ravenna, ha via via coinvolto Cervia, Riccione, Cesenatico e Misano Adriatico. Rimini, dove sono presenti 1.000 biciclette, ha già toccato quota 15mila corse. A Ravenna, dove i mezzi sono 800, siamo già a quota 8.500. Dati, hanno sottolineato i promotori, che non tengono conto del week-end appena trascorso, dunque dei numerosi turisti che hanno preso d’assalto la Riviera.

Dati in continua crescita tanto che nei primi due mesi di vita del servizio la Romagna ha fatto registrare numeri superiori a quelli di una città come Torino. Un servizio utile ai cittadini ma anche ai turisti che, grazie alla crescente adesione degli albergatori, hanno la possibilità di visitare le bellezze delle nostre città muovendosi in tutta tranquillità.

Il sindaco di Rimini e presidente di Destinazione Romagna, Andrea Gnassi, ha parlato di un piccolo grande segno nell’ambito della riqualificazione turistica del nostro territorio annunciando poi la prossima nascita di “Romagna bike” con tutte le proposte e le opportunità, dagli itinerari, alle corse passando per gli eventi, legati al mondo delle due ruote a cominciare dal grande appuntamento outdoor che si terrà a Rimini tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Buone notizie, infine, anche sul fronte “salute delle biciclette” perché, secondo quanto riferito dal gestore, i numeri relativi ai furti o agli atti vandalici sono assolutamente marginali.

altarimini

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