CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

riviera romagnaMaxi sversamento di gasolio nella darsena di Rimini. A perdere una quantità notevole di nafta da uno dei due serbatoi è stato un superyacht, un Aicon 62 SL lungo 18,40 metri e largo oltre cinque, ‘Sogno di mezza estate’, che era ormeggiato al pontile centrale del marino, quello dedicate alle imbarcazioni di maggiori dimensioni. Ironia della sorte, sponsor della barca la ‘Eco Smart Benefit’, azienda per la tutela ambientale. A quanto riferiscono alcuni testimoni, le prime chiazze di gasolio sarebbero state avvistate - insieme a un forte odore di nafta - fin da lunedì mattina. Lo yacht si è inclinato su un lato, quello ‘alleggerito’ dalla perdita di gasolio.

Di fatto le macchie si sono diffuse su quasi metà dello specchio acqueo del Marina di Rimini, nel giro di alcune ore. Restano da quantificare i litri di carburante fuoriusciti in mare; qualche diportista presente nel porto turistico ipotizza una quantità compresa tra settecento e mille litri. Di certo i serbatoi del superyacht - il valore commerciale di un usato d’una dozzina d’anni arriva a sfiorare i 500mila euro - hanno una capacità complessiva di 3.200 litri (i serbatoi dell’acqua contengono 800 litri).

Del resto, l’Aicon 62 ha due motori da 1.224 cavalli l’uno! «Siamo stati avvertiti della perdita di carburante da una delle imbarcazioni ormeggiate alla darsena dal personale della Capitaneria di Porto nella serata di lunedì, alle 20,38 – spiega l’amministratore Gianni Sorci, attualmente in vacanza in Spagna –; a quel punto abbiamo subito incaricato un nostro marinaio di verificare la situazione. L’indomani mattina (martedì, ndr) ho personalmente dato incarico alla Petroltecnica, azienda specializzata nel settore delle bonifiche, di procedere appunto per bonificare l’intero specchio d’acqua. La chiazza risultava piuttosto importante».

«Oggi (ieri per chi legge, ndr) – prosegue Sorci – invierò una email con posta certificata sia al Comune di Rimini che alla Capitaneria di Porto che all’Arpa, dove spiegherò nel dettaglio di aver intrapreso le azioni per la bonifica. Gli addetti della Petroltecnica mi hanno assicurato di essersi mossi immediatamente attivando le procedure d’emergenza previste in casi come questi». Nella tarda mattinata di ieri l’Aicon, con una persona al timone, è stato trainato da mezzi del Marina fino al cantiere nautico interno al porto turistico stesso. Qui è stato ormeggiato al pontile, e sono state attivate delle potenti pompe per svuotare completamente entrambi i serbatoi, e procedere successivamente agli interventi di riparazione necessari. Sui motivi della perdita di carburante, l’ipotesi è che uno dei due serbatoi abbia avuto una rottura, il carburante sia fuoriuscito finendo nella ‘sentina’, la zona più bassa della barca, dove le pompe di emergenza si sono attivate in automatico, e per evitare il rischio affondamento l’abbiano ‘sparato’ all’esterno.«Siamo preoccupati per le nostre barche – dice un diportista –, che rischiano di venire sporcate dal gasolio fuoriuscito, così come molte bricole di legno per l’ormeggio si sono impregnate di carburante».

Resto del Carlino

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