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mediciLa Procura di Rimini, su richiesta dell’Ausl, ha disposto il sequestro amministrativo della piscina di via Falcone a Santarcangelo, dove ieri mattina un’eccessiva quantità di cloro è fuoriuscita nell’acqua provocando l’intossicazione soprattutto di bambini tra i 6 e i 10 anni, alcuni con disabilità. Il bilancio degli intossicati è salito con il passare delle ore a 25. Si tratta di 17 bambini e 8 adulti, trasferiti per accertamenti negli ospedali di Rimini, Santarcangelo e Cesena, e già tutti dimessi tranne un adulto che con tutta probabilità verrà monitorato anche questa notte a scopo precauzionale.

I minori che giocavano in acqua hanno avvertito un improvviso bruciore a occhi e gola. In pochi secondi c’è stato un fuggi fuggi generale, con i bimbi spaventati che piangevano. Alcuni di loro hanno accusato leggeri malesseri, altri problemi respiratori, con conati di vomito e tosse insistente. Testimoni raccontano di aver avvertito un fortissimo odore di cloro

Dai primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco e dal personale dell’Ausl pare che a causare l’intossicazione sia stato il malfunzionamento dei macchinari che immettono il cloro in acqua. Un’altra possibilità è che si sia verificato un guasto improvviso alla pompa del dosatore dell’acqua. Quindi a fronte di una minore quantità di acqua, sarebbe stata immessa la stessa quantità di cloro. In attesa che il gestore risolva il guasto e ripristini il corretto funzionamento degli impianti, la piscina è stata posta sotto sequestro. Su quanto accaduto questa mattina indagano i carabinieri di Santarcangelo.

rimininews

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