CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

rimini mareI numeri delle rilevazioni Istat (basate sulle comunicazioni delle attività ricettive) si fermano per ora a giugno e dicono che nel primo semestre 2019 in provincia di Rimini gli arrivi sono aumentati del 2,8% e le presenze del 3,1. Dopo il segno meno di maggio, giugno ha visto un ritorno alla crescita.

A confermare però le difficoltà dell’estate 2019, arrivano i numeri dell’Osservatorio turistico di Regione e Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con Trademark Italia (solitamente più generosi di quelli Istat) che tengono in considerazione anche altre variabili. In tutta la Riviera, da gennaio a luglio, gli arrivi si sono attestati a 4.165.000 (+0,5% sul 2018) e le presenze a 21.428.000 (-0,1%).

Dopo un maggio disastroso (-12,3% di presenze) a causa delle continue piogge, a pesare sull’andamento turistico sono anche i negativi risultati di luglio quando, secondo l’Osservatorio, gli arrivi sono calati del 3,9% e le presenze del 2,8%.

In totale, considerando il periodo maggio-luglio, si è registrato un calo del 2,5% negli arrivi e del -2,1% dei pernottamenti in Riviera. Più in difficoltà il turismo nazionale, mentre il calo estero risulta più contenuto. Dati che riflettono quello del traffico registrato ai caselli, in diminuzione nei mesi estivi 2019, ma con il casello di Riccione in controtendenza (+1,7%).

Insieme alla ripresa di alcuni mercati concorrenti (come quelli greco e turco), imputati numero uno del calo di arrivi e presenze sono il meteo e le relative previsioni “troppo anticipate – si legge nella nota della Regione –, in particolare per i week-end di luglio, corrette spesso sotto data e che hanno però compromesso il movimento – e il giro d’affari – in numerosi fine settimana”.

Rimininews

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