CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Banca centraleIl Consiglio grande e generale è giunto alla nomina del presidente Bcsm: Catia Tomasetti ottiene la totalità dei voti presenti in Aula, ovvero 31, mentre tutta l'opposizione ha preferito uscire dall'Aula al termine del dibattito. Poco prima il voto per l'accettazione delle dimissioni del precedente presidente Wafik Grais, con 31 voti favorevoli e 2 astenuti, quindi anche la nomina a maggioranza di Pierangela Gasperoni quale presidente del Collegio sindacale di Bcsm.


Una seduta nella quale i toni si alzano ancora, a seguito della pubblicazione on-line di nuovi stralci dell'ordinanza sulla “vicenda Titoli”. L'opposizione in particolare chiede conto delle responsabilità politiche del governo, in particolare dei membri del Ccr e del segretario di Stato per le Finanze. “Il governo non ha vigilato quello che doveva e ha permesso tutto questo, è scritto nero su bianco- incalza il capogruppo Pdcs, Alessandro Cardelli- credo le responsabilità politiche ci siano”, perché “o eravate d'accordo o non ve ne siete resi conti”. Di qui la richiesta di dimissioni quale “atto dovuto soprattutto per i Segretari di Stato membri del Comitato per il credito e il risparmio”, in particolare , al Segretario per le Finanze, Celli.

Dalla maggioranza, i consiglieri stigmatizzano l'atteggiamento dei colleghi all'opposizione: “Sono state dette cose molto gravi, diffamatorie, soprattutto da una forza politica che dovrebbe avere responsabilità e senso del Paese”, manda a dire Tony Margiotta, Ssd ai consiglieri della Dc. Negli stralci dell'ordinanza “non c'è nessuna accusa o collegamento a qualche politico- rincara la dose Roberto Giorgetti, Rf- smettiamo di raccontare fesserie”.

Prima della votazione sulla nomina del presidente Bcsm, Massimo Andrea Ugolini, Pdcs, dà lettura di una nota verbale sottoscritta dai consiglieri di opposizione in cui annunciano e motivano la loro non partecipazione al voto. “L'ordinanza del giudice Morsiani – spiega il testo- arriva a formulare ipotesi di reato, mostrando che la sfera di influenza del gruppo solidale formato dai vertici di Bcsm, dai referenti Banca Cis e dalla galassia Confuorti non solo ha interessato la vicenda Titoli, ma tutta l'operatività del governo sul sistema bancario, fino alla decretazione di urgenza e alla definizione del bilancio di Carisp e al finanziamento del sistema economico nazionale”. Quindi “poiché il contesto in cui sta per avvenire la nomina del presidente Bcsm è quello sopra descritto- termina la nota- per rispetto della persona e della professionalità della dott.ssa Catia Tomasseti, riteniamo di non potere partecipare al voto”.

A chiudere il dibattito è il Segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli, che accusa l'opposizione di omettere una parte importate di quanto riferito nel testo del Tribunale in cui infatti “emerge con chiarezza la discrasia di vedute tra Banca centrale e il governo”. Lo stesso Segretario di dice preoccupato per alcuni passagi dell'ordinanza ma insiste: “Raccontate una verità parziale”. Terminato il dibattito, i consiglieri di opposizione come annunciato escono dall'aula e si procede alla nomina del nuovo Presidente di Bcsm.

San Marino RTV

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