CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese
San Marino, 14 Marzo 2003

“Sul fronte della trasparenza bancaria a San Marino siamo all’anno zero, dobbiamo obbligare gli istituti di credito alla chiarezza”. Così Marco Beccari, presidente dell’ASDICO, l’Associazione Difesa Consumatori promossa dalla Confederazione Democratica, ha aperto ieri sera (giovedì 13 Marzo 2003) i lavori della conferenza “Consumatori: diritti e tutele”.

Di trasparenza bancaria ha quindi parlato l’avvocato Stefano Borsari, coordinatore regionale del centro giuridico dell’Adiconsum Emilia Romagna.

“La strada che anche San Marino deve intraprendere è quella di introdurre regole certe per equilibrare il rapporto di disuguaglianza tra banca e cliente”. Citando la legge italiana sulla trasparenza (entrata in vigore nel 1992), Borsari ha sottolineato l’importanza di obbligare gli enti creditizi a mettere a disposizione dei clienti avvisi contenenti tutti i prezzi e tutte le condizioni praticate.

“Va fatta una meticolosa lista della spesa su ogni servizio offerto, ogni utente deve poi avere il diritto di conoscere preventivamente una serie di diritti”. Quali? La consegna di una copia del contratto; la trasparenza delle commissioni e dei rendimenti dei titoli; l’indicazione nei contratti del tasso di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati; l’accettazione con firma specifica della clausola di variazione in senso sfavorevole del tasso di interesse e la comunicazione scritta della variazione con possibilità di recedere dal contratto entro 15 giorni e senza penalità. Va poi messo bene in chiaro che il conteggio della valuta deve partire dal giorno del versamento e che gli estratti conto devono contenere, voce per voce, tutte le spese addebitate. Sulla base della lunga esperienza dell’Adiconsum, è infine fondamentale siglare un accordo tra le associazioni dei consumatori e gli istituti bancari per nominare una sorta di giudice (in Italia si chiama Omdudsam ed è nominato dal Governatore della Banca d’Italia) a tutela degli utenti.

“Si tratta - ha detto l’avvocato Borsari - di un ufficio reclami esterno alle banche che sta funzionando abbastanza bene. Ogni anno sono migliaia i consumatori che si rivolgono a questo organismo e la maggioranza delle proteste giudicate ammissibili riguardano proprio la trasparenza bancaria e la variazione dei titoli ”.

Rc Auto, attenzione ai ricorsi facili.
Un chiaro invito alla prudenza è arrivato ieri sera da Mario Monacelli, esperto di assicurazione dell’Adiconsum Nazionale.

“C’è molta confusione e superficialità sul tema dei rimborsi Rc Auto. Purtroppo non basta compilare il modulo per essere certi di ottenere il rimborso”. Monacelli ha infatti spiegato che le compagnie assicuratrici hanno scelto di rimettere la questione dei rimborsi alle sentenza della Cassazione: “Una scelta che allontana la soluzione del problema e che costringe i consumatori a rivolgersi ad un avvocato, con evidenti vantaggi solo per gli studi legali. In caso poi di ricorso bocciato dalla Cassazione, il consumatore rischia di pagare spese legali salatissime, attorno ai 3 mila euro”.

Marco Beccari ha quindi aggiunto: “A San Marino tutto è più incerto e complicato: non esiste una legge sulle assicurazioni ed è tutta da chiarire la competenza del Giudice di Pace e della Cassazione su polizze stipulate in un Paese non aderente all’Unione Europea”. Proprio per questo l’ASDICO, in linea con l’Adiconsum, ha scelto di non illudere i consumatori con la pratica dei ricorsi facili.
Del resto i recenti sviluppi della vicenda Rc Auto vanno in un'altra direzione, ossia quella di avviare un negoziato tra le associazioni dei consumatori e le compagnie assicuratrici per trovare un accordo sul congelamento delle tariffe Rc Auto per 12 mesi, su una riduzione significativa per i neopatentati, sull’introduzione delle “polizza familiare” per contenere la spesa delle famiglie con più autoveicoli.
 

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