CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Incontro pubblico promosso dalla Centrale Sindacale Unitaria

San Marino, 18 Marzo 2003

“Presidente Bush, non entri in Iraq”, firmato Amelia Boynton Robinson.
Con un telegramma spedito ieri da San Marino la paladina dei diritti civili ha lanciato l’ultimo appello a sostegno delle pace.
Sala gremita ieri sera (lunedì 17 marzo 2003) all’incontro pubblico organizzato dalla Centrale Sindacale Unitaria, per seguire la testimonianza di Amelia, principale collaboratrice di Martin Luther King, c’era anche l’Eccellentissimo Capitano Reggente Giuseppe Morganti.


Secondo Amelia Boynton Robinson alla base di questa crisi internazionale che sta sfociando in un conflitto armato c’è l’intreccio tra una crisi economica e una crisi di valori.

“Bush non sa cosa significa la parola pace e vuole un controllo globale del mondo. L’America sta attraversando una grave crisi economica, con un debito pubblico di 32 mila miliardi di dollari, mentre negli ultimi anni la mia Nazione ha dimenticato Dio e i valori spirituali sono stati rimpiazzati da un dilagante consumismo. Questi – ha rimarcato Amelia Robinson- i motivi delle guerra contro l’Iraq”.

L’anziana paladina della non-violenza ha quindi ricordato le dure battaglie a sostegno dei diritti civili degli afroamericani e la “domenica di sangue” del 7 marzo 1965 in Alabama, dove è stata picchiata e incarcerata mentre marciava a favore del diritto di voto dei cittadini neri .

“Ora il governo americano ha deciso – è stata l’amara conclusione di Amelia Robinson- di spendere miliardi per dare la caccia a Bin Laden e Saddam, ma gli assassini di Martin Luter King e dei fratelli Kennedy non sono mai stati trovati”.

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