CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese
Dopo oltre 150 assemblee si è riunito il Direttivo della FLI-CSU

San Marino, 4 Aprile 2003


Con il 64 per cento di sì i lavoratori del settore industria approvano il contratto. E’ il risultato scaturito dalle oltre 150 assemblee promosse nelle aziende della Repubblica dalla Federazione Lavoratori Industria della CSU durante i mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Le consultazioni, come è ormai tradizione democratica della FLI-CSU, si sono svolte in forma referendaria e i lavoratori hanno espresso il loro parere sull’accordo contrattuale con voto segreto.

Ecco nel dettaglio i risultati finali del voto: su 2.943 lavoratori votanti del settore industriale il 64 per cento dei lavoratori ha approvato il contratto, il 33 per cento l’ha respinto, le schede bianche e nulle sono state il 3 per cento; mentre su 143 lavoratori del settore artigianale l’83,9 per cento ha detto sì al contratto, il 15,4 ha detto no, le schede bianche e nulle sono state lo 0,7 per cento.

La verifica e l’analisi di questa consultazione è stata ieri (giovedì 3 aprile) al centro del Direttivo della FLI-CSU. Prendendo atto del verdetto emerso dal mondo del lavoro privato, l’organismo dirigente della Federazione Industria ha indicato come primaria la rapida applicazione dei capitoli normativi sottoscritti nel contratto.

Alla firma, insomma, deve ora seguire la concreta messa in atto delle regolamentazioni previste dal protocollo d’intesa raggiunto con le associazioni imprenditoriali e il governo.
In particolare delle politiche a sostegno della famiglia e delle nuove regole per arginare il precariato oggi dilagante nel mercato del lavoro: assunzioni a termine, lavoro interinale, consulenze, frontalierato.

Il Direttivo ha inoltre preso in esame le recenti iniziative referendarie che interessano il mondo del lavoro, ovvero il referendum sull’abrogazione dello 0,40 e quello preannunciato sul tempo indeterminato ai lavoratori frontalieri.

A giudizio della FLI-CSU si tratta di due iniziative figlie dello stato di confusione e di instabilità politica che da troppo tempo sta vivendo il Paese. Così è stato respinto con forza l’attacco portato al sindacato tendente a minare non solo l’autonomia economica, ma addirittura l’esistenza della sua funzione confederale e solidale, riducendolo a semplice struttura corporativa e di categoria.

L’ipotizzata proposta referendaria sul tempo indeterminato dei frontalieri è poi emblematica della volontà di colpire la rappresentanza dei lavoratori, agitando in maniera strumentale (oggi è di moda dire preventiva) problemi che non esistono. La FLI-CSU ritiene invece necessario avviare tra le parti sociali un confronto serio e responsabile per trovare soluzione ai numerosi problemi che interessano il mondo del lavoro.
 

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