CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

San Marino, 29 Luglio 2003

I Segretari di Stato Gianfranco Venturini (Lavoro) e Maurizio Rattini (Industria) hanno commentato le cifre sulla crisi economica che la Federazione Lavoratori Industria della CSU ha tracciato in un bilancio che va da giugno 2002 a giugno 2003 (clicca qui per leggere il "comunicato stampa" del 18 Luglio 2003).

In primo piano il fatto che nell’ultimo anno sono 27 le aziende che hanno ridotto il personale o che hanno chiuso le attività e che la maggioranza di queste sono realtà lavorative che occupano meno di 10 dipendenti. Una crisi che ha coinvolto circa 100 lavoratori suddivisi tra sammarinesi e frontalieri.
Si può dunque parlare di allarme rosso per l’economia del Titano?

Il Segretario al Lavoro Venturini getta acqua sul fuoco e snocciola queste cifre: “Partiamo dal dato sui disoccupati: attualmente sono 584, un numero inferiore al dicembre scorso quando erano 710. Stessa cosa si può dire dei lavoratori in mobilità. A metà gennaio erano 131, adesso buona parte di questi sono stati avviati a nuove occupazioni con contratti di formazione. Il numero si riduce quindi a 30-40 unità”.

Per il Segretario all’Industria Rattini il bilancio tracciato dalla FLI-CSU non va sottovalutato: “Le nostre aziende risentono della crisi italiana ed europea e in alcuni casi stiamo perdendo competitività. Ci vuole un governo forte, in grado di portare a compimento un progetto economico. Nel progetto economico bisogna inserire nuovi incentivi per sostenere investimenti industriali rilevanti, che prevedono risvolti occupazionali consistenti”.

N O T A:
I commenti dei Segretari di Stato al Lavoro e all’Industria sono apparsi sul Corriere di San Marino nell’edizione di domenica 20 Luglio 2003.

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