CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Attivo rappresentanti sindacali FUPI e FPI al Teatro Concordia.

San Marino, 11 Ottobre 2002

L’Attivo dei rappresentati sindacali delle due Federazioni del Pubblico Impiego (FUPI-CSdL e FPI-CDLS), riunitosi questa mattina al Teatro Concordia di Borgo, dopo aver fatto il punto sulla trattativa contrattuale e sulle proposte di riorganizzazione della P.A. ha bocciato il documento che il Congresso di Stato ha inviato lo scorso 17 settembre alle organizzazioni sindacali, decidendo di inasprire lo stato di mobilitazione del settore pubblico con la programmazione di un pacchetto di ore di sciopero.
A due anni di distanza dalla scadenza del contratto, l’assemblea dei rappresentati sindacali ha in sostanza registrato un generale peggioramento della trattativa, riscontrando differenze sempre più marcate rispetto alla proposta economica ed a alcuni punti della parte normativa della piattaforma sindacale.

Forte contrarietà è stata espressa alla linea scelta dall’Esecutivo di condizionare il rinnovo contrattuale e l’ammodernamento della P.A. alla sola esigenza di risanamento delle Finanze Pubbliche, tentando in questo modo di imporre attraverso atti unilaterali tagli indiscriminati, riduzioni del personale e ridimensionamenti dei servizi pubblici senza un progetto complessivo. Ne è un esempio la delibera del 2 settembre, così come la proposta di inserire il capitolo della Mobilità nella Legge di Bilancio prossimamente in discussione in Consiglio.

E’ insomma chiaro il tentativo di scavalcare il confronto tra le parti e mettere il sindacato di fronte al fatto compiuto.
Rimangono poi sul tappeto i nodi del costo-zero e del precariato.

Ancora una volta i rappresentati sindacali e le due Federazioni del Pubblico Impiego dicono un netto no al costo zero e riaffermano la necessità di difendere le busta paga dei lavoratori dal carovita dilagante. Quanto al precariato, non è possibile rimandare ancora un provvedimento di stabilizzazione per numerosi lavoratori che da diversi anni prestano la loro opera in servizi essenziali dell’Amministrazione Pubblica.

L’assemblea dei rappresentati sindacali ha inoltre pienamente condiviso la preoccupazione emersa nell’ultima Segretaria della Centrale Sindacale Unitaria circa l’ipotesi di dimezzare la percentuale di esenzione dell’imponibile (21%) dall’Imposta Generale dei Redditi dei lavoratori dipendenti.

Scelte di questo tipo sono infatti inaccettabili perché rappresenterebbero il tentativo di far pagare solo al mondo del lavoro dipendente il risanamento delle casse pubbliche. Al contrario, le Organizzazioni Sindacali chiedono fermamente al Governo di presentare un Progetto-Paese in grado di delineare nuove linee di sviluppo economico e allo stesso tempo coinvolga tutti e in maniera equa al risanamento delle Finanze Pubbliche.

agenda176x90

cartarisparmio

csuservizi176x90

logoSmacpng

 

fondazione176x71

 

asdico176

cdsl176x90

 

 

facebook

 

facebook_page_plugin