CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Riunione del Direttivo FLI-CSU

San Marino, 16 Ottobre 2002

La trattativa per il rinnovo del contratto industria e artigianato è ferma al palo, i lavoratori tornano a incrociare le braccia.
Dopo oltre cinquanta assemblee nelle fabbriche, questa mattina il direttivo della Federazione Lavoratori Industria della CSU si è riunito per fare il punto sulla situazione contrattuale e decidere una strategia in grado di sbloccare il negoziato.
Dopo mesi di confronto, le associazioni imprenditoriali, Anis in testa, sono rimaste ferma sulle posizioni iniziali, non fornendo in pratica nessuna risposta alle proposte contenute nella piattaforma sindacale.
In particolare, le controparti hanno scelto la linea del muro contro muro sul tema dei diritti e della flessibilità: ovvero all’introduzione di adeguate norme a sostegno della famiglia e all’improrogabile necessità di regolamentare il mercato del lavoro per mettere fine alle sempre più diffuse situazioni di precarietà ingiustificata che oramai colpiscono tutti i lavoratori, senza contare il dilagare dei cosiddetti lavori atipici (consulenze e lavoro interinale).

E’ chiaro che l’obiettivo dell’Anis è quello di ampliare ulteriormente l’area della precarietà e per questo sta ripetendo il copione recitato nel 1989, quando la sua pretesa di avere le mani completamente libere nella gestione dei rapporti di lavoro innescò nelle fabbriche una stagione di forte conflittualità.

Così come allora, anche oggi il sindacato respinge con forza questo tentativo di indebolire o, peggio, di cancellare i diritti dei lavoratori e di trasformare il mercato occupazionale in una giungla senza regole. Anche sul versante economico le associazioni imprenditoriali non hanno lanciato alcun concreto segnale di disponibilità al dialogo, ma sono ferme a alla proposta di un aumento pari al 2 per cento, percentuale che non garantisce neppure la copertura dell’inflazione. E questo nonostante una conferma positiva di tutti gli indicatori dell’economia sammarinese.

Il Direttivo della FLI-CSU ha quindi rimarcato la necessità di dare un forte impulso alla mobilitazione sindacale, decidendo un pacchetto di 72 ore di sciopero nell’arco di circa due mesi, compreso uno sciopero generale dell’Industria e Artigianato per la giornata di giovedì 7 novembre 2002.

Lunedì 21 ottobre è convocato il coordinamento di tutti i Consigli di Fabbrica per organizzare a livello aziendale o territoriale la distribuzione delle ore di sciopero.

agenda176x90

cartarisparmio

csuservizi176x90

logoSmacpng

 

fondazione176x71

 

asdico176

cdsl176x90

 

 

facebook

 

facebook_page_plugin